Centro di Procreazione Medicalmente Assistita

UN PERCORSO DI COPPIA


PRIMO INCONTRO

  • Raccolta dati anamnestici
  • Visione esami pregressi
  • Richiesta nuovi esami
  • Il Centro P.M.A di Nuova Villa Claudia nasce con lo scopo di accompagnare, le coppie con problemi di infertilità, attraverso un percorso finalizzato alla nascita di un bambino sano.
    Il primo incontro è finalizzato alla raccolta dei dati anamnestici, alla valutazione degli esami pregressi, dei referti di eventuali precedenti tentativi e vengono inoltre prescritti, nel caso sia indicato, esami ematochimici e strumentali per completare l’iter diagnostico.
    Viene inoltre effettuata una ecografia pelvica per valutare l’utero, gli annessi, la riserva ovarica della paziente ed uno spermiogramma per valutare i parametri del liquido seminale quali numero di spermatozoi, motilità e morfologia.

    È un momento importante per stabilire un legame tra la coppia e i medici dell’equipe del Centro di P.M.A di Nuova Villa Claudia che ne seguiranno passo dopo passo l’intero iter.

    SECONDO INCONTRO

  • Visione e valutazione degli esami richiesti
  • Diagnosi o richiesta di accertamenti supplementari
  • Impostazione di un programma terapeutico
  • Nel successivo incontro vengono raccolti e controllati dallo specialista del Centro di P.M.A gli accertamenti richiesti, viene discussa l’eventuale necessità di accedere ad una procedura di PMA e viene formulato e spiegato l’iter terapeutico più opportuno, che può essere rappresentato da:

  • rapporti mirati con modesta stimolazione ormonale
  • inseminazione intrauterina (tecnica di I livello)
  • fecondazione in-vitro (tecnica di II o III livello)
  • Vengono inoltre spiegati gli eventuali rischi della tecnica, si risponde alle domande della coppia e viene consegnato il consenso informato firmato dal medico che ha svolto il colloquio. In alcune condizioni vengono richiesti accertamenti aggiuntivi, che permettono una migliore conoscenza delle condizioni anatomiche del canale cervicale e della cavità uterina, consentendo di ottimizzare il trasferimento degli embrioni. Alcuni accertamenti si rendono necessari per la presenza di difetti congeniti o acquisiti della cavità uterina o per difficoltà riscontrate in transfer precedenti.

    TERZO INCONTRO… UN SOSTEGNO A VARI LIVELLI…

    Si definisce “infertilità” l’assenza di concepimento dopo 12/24 mesi di rapporti liberi non protetti.

    La Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) nasce con l’obiettivo di consentire o di aumentare le probabilità di concepimento e d’impianto di una gravidanza. La definizione di PMA pubblicata nelle linee guida del 2008 del Ministero della Salute è la seguente: “una serie di procedure e tecniche che comportano il trattamento di ovociti umani, di spermatozoi o embrioni nell’ambito di un progetto finalizzato a realizzare una gravidanza”.

    Le Tecniche di I°, II° e III° livello sono caratterizzate da diversi gradi di invasività sia tecnica che psicologica per la coppia quindi vanno valutate con gradualità a partire dalle opzioni più semplici, meno invasive e meno onerose, tenendo conto dell’età della donna e la causa, quando nota, dell’infertilità e della sterilità di coppia.

    Tecniche di I° Livello:

    L’induzione all’ovulazione (o Rapporto Mirato) prevede che, successivamente ad una stimolazione venga monitorata la crescita follicolare fino alla fase di follicolo pre-ovulatorio programmando così la data per il rapporto sessuale. L’inseminazione intrauterina (IUI) prevede una lieve stimolazione della crescita follicolare che viene controllata con ecografie e dosaggi ormonali. Quando il diametro dei follicoli e il valore degli ormoni prodotti sono adeguati, viene programmata la raccolta del liquido seminale che, dopo adeguata preparazione in laboratorio, viene inserito nella cavità uterina attraverso un catetere con una procedura del tutto indolore e della durata di pochi minuti.

    Tecniche di II° Livello:

    Le tecniche di II° livello prevedono le stesse fasi iniziali:

  • Stimolazione ovarica
  • Prelievo ovocitario
  • Raccolta e preparazione del liquido seminale
  • Fecondazione in vitro degli ovociti
  • Coltura e trasferimento embrionale
  • STIMOLAZIONE OVARICA

    Il trattamento richiede l’utilizzo di farmaci mirati ad ottenere una crescita follicolare multipla. A seconda del protocollo di stimolazione utilizzato la durata dell’intero ciclo di stimolazione ovarica varia da 10 a 20 giorni.Una volta ottenuti 2 o più follicoli con un diametro superiore a 17-18mm si induce l’ovulazione attraverso la somministrazione di HCG (gonadotropina corionica umana) 34-36 ore prima della tecnica da eseguire. Questo ormone contribuisce alla maturazione finale degli ovociti contenuti nei follicoli e al loro distacco dalla parete follicolare.

    PRELIEVO OVOCITARIO

    Il giorno del pick up ovocitario la paziente viene affidata ad una ostetrica che la accompagnerà in una confortevole e riservata camera di degenza munita di tutti i confort. Quando la paziente è pronta viene accompagnata in ambulatorio chirurgico, a totale uso esclusivo delle procedure di P.M.A, dove viene svolto il prelievo del liquido follicolare per la ricerca degli ovociti.

    La procedura avviene per via transvaginale sotto guida ecografica in anestesia locale o con una blanda sedazione, in un ambiente controllato atto a prevenire ogni possibile contaminazione o danno a strutture unicellulari (gli ovociti) estremamente sensibili a fattori tossici ambientali, alla luce e ai cambiamenti di temperatura.

    RACCOLTA E PREPARAZIONE DEL LIQUIDO SEMINALE

    Il partner maschile deve essere disponibile il mattino dell’intervento: è infatti necessario un campione di liquido seminale, che deve essere raccolto presso il Centro di P.M.A di Nuova Villa Claudia per poter essere subito trattato dai Biologi dell’equipe di P.M.A per la preparazione degli spermatozoi.

    Le istruzioni che il partner maschile deve osservare per la raccolta del liquido seminale sono:

  • astinenza sessuale per 3-4 giorni prima del prelievo ovociti
  • accurata disinfezione dei genitali il mattino della raccolta.
  • raccolta completa in un contenitore sterile che viene fornito direttamente in Clinica
  • In presenza di una condizione maschile che ha reso necessario un prelievo chirurgico o una crioconservazione degli spermatozoi, è possibile che non sia necessario procedere a un esame del campione seminale a fresco.

  • La FIVET (FECONDAZIONE IN VITRO CON TRASFERIMENTO EMBRIONALE INTRAUTERINO) è una tecnica che permette l’incontro dei gameti (ovociti e spermatozoi) all’interno di una piastra con idoneo terreno di coltura dove sono gli stessi spermatozoi, previamente trattati a dover attraversare da soli le barriere ovocitarie (cellule del cumulo e della corona radiata) (fecondazione in vitro).
  • La ICSI (INIEZIONE INTRACITOPLASMATICA DELLO SPERMATOZOO) è una tecnica consiste nel rimuovere meccanicamente tutte le barriere ovocitarie, costituite dalle cellule del cumulo e della corona radiata, ed ad introdurre un singolo spermatozoo selezionato direttamente all’interno del citoplasma ovocitario.

  • Tecniche di III Livello: prelievo microchirurgico di gameti dal testicolo


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