Centro di Procreazione Medicalmente Assistita - PMA -

MAMMOGRAFIA CON TOMOSINTESI

Il Centro di Procreazione Medicalmente Assistita  presso la Clinica Nuova Villa Claudia nasce per offrire le più moderne  tecnologie ed una equipe medico-biologica costituita da esperti nel settore, per la diagnosi e la cura della sterilità e della infertilità di coppia.
Da Gennaio 2018 una nuova equipe ha iniziato la sua attività  nel nostro Centro di Procreazione Medicalmente Assistita

Qui  ginecologi di grande esperienza, specialisti dell'infertilità, con la propria equipe embriologica,  hanno subito iniziato con l'implementazione di nuove metodiche che, grazie all'acquisizione di  apparecchiature di ultima generazione,consentono di strutturare una offerta diagnostico-terapeutica completa e di altissima qualità.
L'equipe medico-biologica che operava già da anni con grandi risultati in altra struttura, ha scelto di proseguire  la sua attività da noi, con l'obbiettivo di essere sempre Centro di Riferimento per l'offerta delle tecnologie più moderne, associate alla massima attenzione nella personalizzazione dei trattamenti e soprattutto ai risultati.
Presso il Centro di Procreazione Medicalmente AssistitaPMA -  della Clinica Nuova Villa Claudia, possono essere eseguite  tutte le più avanzate tecniche di fecondazione assistita, sia omologhe che eterologhe, in un ambiente all'avanguardia  per le soluzioni tecniche adottate e per l´esperienza dei professionisti del team.
Particolare attenzione viene posta alle situazioni più difficili come l´infertilità cosiddetta "sine causa" e la presenza di endometriosi (con specifici progetti),sempre tenendo presente che ogni coppia ha la sua unicità e sarà gestita con modalità diagnostiche e terapeutiche assolutamente individuali.
Soluzioni innovative nei casi "difficili", come  coppie con precedenti insuccessi, sono discusse durante la prima visita.
Ogni coppia  è unica e saper cogliere la specificità del suo problema, consente di risolvere situazioni  che possono apparire difficili o impossibili da superare.
L'approccio individuale alla coppia è la nostra costante attitudine e l'attenzione  che vi dedichiamo ci consente di ottenere grandi risultati.

L’attenzione costante alle tecnologie, al livello professionale dei collaboratori, alla formazione del personale, alla qualità delle relazioni scientifiche e operative fa si che la Clinica Nuova Villa Claudia insieme alla struttura gemella Clinica Villa Rizzo con sede in Sicilia, Siracusa rappresenti una realtà sanitaria che si misura in attenzione al paziente, qualità e costanza dei risultati sanitari, richiamo per prestigiosi eventi scientifici e professionali.

 

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Prestazioni e Trattamenti effettuabili

MAMMOGRAFIA CON TOMOSINTESI

L'infertilità è considerata dall'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) una patologia.
Per infertilità si intende l'assenza di concepimento dopo 12/24 mesi di rapporti mirati non protetti.
La Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) è una branca della medicina che nasce con l’obiettivo di studiare e di trovare una soluzione ai problemi di infertilità.
L'assenza di concepimento è spesso vissuta dalla coppia con tristezza, sconforto, perdita di autostima, eppure oggi le innovative tecniche di procreazione medicalmente assistita (Pma) consentono di ottenere ottimi risultati.
Inquadrato il problema della coppia nella ricerca di una gravidanza, il ginecologo consiglierà con quale metodo di procreazione assistita è meglio iniziare.

Cause di infertilità

  •     Tubariche/pelviche: ostruzione o chiusura delle tube di Falloppio, aderenze pelviche.
  •     Endometriosi: la presenza o la recidiva di una malattia spesso invalidante per la donna, ma talora asintomatica, che riduce in modo severo le probabilità di concepimento.
  •     Ovulatorie/ormonali: mancanza o irregolarità dell'ovulazione, cicli irregolari, iperprolattinemia, sindrome dell'ovaio micropolicistico, ridotta o assente riserva ovarica.
  •     Maschili: l'uomo non produce un numero sufficiente di spermatozoi, oppure essi non possiedono le caratteristiche di forma o di movimento adatti alla fecondazione, presentano anomalie strutturali oppure produce anticorpi che agiscono contro gli spermatozoi.
  •     Cervicali: il muco presente nella cervice uterina è ostile al passaggio degli spermatozoi per una carenza di estrogeni, per la presenza di fattori infettivi o per pregressi interventi chirurgici che hanno danneggiato le ghiandole cervicali o molto raramente perché la donna produce degli anticorpi diretti contro gli spermatozoi stessi.
  •     Uterine: presenza di malformazioni congenite dell'utero, miomi o di aderenze all'interno della cavità uterina oppure di fattori infiammatori a carico dell'endometrio (la mucosa di rivestimento della cavità uterina).
  •     Sconosciute: Gli accertamenti non sono stati di grado di evidenziare una o più cause specifiche. Tale situazione va sotto il nome d'infertilità idiopatica. È spesso una diagnosi che dovrebbe essere correttamente definita come "insufficientemente indagata", ma a cui si giunge per il lungo periodo di ricerca o l'età dei partner, che non consentono un completamento delle indagini.

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Il percorso diagnostico è finalizzato alla ricerca della causa, o delle cause, della infertilità, ma non sempre è possibile giungere ad una diagnosi certa.
La Riproduzione Umana è un processo di per sè molto complesso, non ancora conosciuto in tutti i suoi aspetti, influenzato da numerosi fattori e soggetto ad una ampia variabilità biologica tra una coppia e l’altra.
Gli esami diagnostici oggi a disposizione hanno un ruolo fondamentale per impostare il successivo percorso terapeutico.

Esami diagnostici femminili:
- Visita ginecologica
- Ecografia pelvica
- Monitoraggoi ecografico dell'ovulazione
- Sonoisterosalpingografia
- Isteroscopia

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Il percorso diagnostico è finalizzato alla ricerca della causa, o delle cause, della infertilità, ma non sempre è possibile giungere ad una diagnosi certa.
La Riproduzione Umana è un processo di per sè molto complesso, non ancora conosciuto in tutti i suoi aspetti, influenzato da numerosi fattori e soggetto ad una ampia variabilità biologica tra una coppia e l’altra.
Gli esami diagnostici oggi a disposizione hanno un ruolo fondamentale per impostare il successivo percorso terapeutico.


Esami diagnostici maschili:
- Visita andrologica
- Spermiogramma
- Test di separazione nemaspermica
- Mar Test
- Test di frammentazione del DNA
- Spermiocoltura

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Con PGD (preimplantation genetic diagnosis) si intende l’identificazione di specifiche anomalie genetiche negli embrioni di coppie a rischio di trasmissione di malattie monogeniche o patologie cromosomiche (numeriche o strutturali).Viene utilizzata la più innovativa metodica di indagine genetica chiamata Next Generation Sequencing (NGS) .
Questa tecnologia è stata sviluppata per ottenere una risposta a partire da pochissime cellule, anche un sola.
Il test genetico PGS con NGS ha una accuratezza del 99% .
La legge n°40/2004 dà il diritto ad ogni coppia di sapere lo stato di salute dei propri embrioni (art.14 comma 5) prima che essi siano trasferiti in utero: è quindi possibile eseguire la diagnosi genetica preimpianto in quelle coppie infertili che si apprestano alla procreazione medicalmente assistita (PMA). Tuttavia il limite di 3 embrioni imposto dalla legge, rendeva la PGD di difficile applicazione pratica. La sentenza n°151 del 2009 della Corte Costituzionale permettendo di superare il limite di 3 embrioni ottenibili nelle tecniche di fecondazione assistita, e consentendo di congelare eventuali embrioni soprannumerari, ha riaperto la strada alla diagnosi genetica preimpianto.

PGD (Diagnosi preimpianto) su blastomero in terza giornata:
Biopsia del blastomeroprevede di effettuare il prelievo di una cellula (blastomero)al cui interno è visibile il nucleo da un embrione che abbia almeno 6 cellule. Il blastomero viene inviato al laboratorio di genetica mentre l’embrione viene nuovamente posto in coltura in attesa dei risultati.
Il transfer sarà eseguito il IV o V giorno di coltura dalla fecondazione a seconda del test eseguito.

PGD (Diagnosi preimpianto) allo stadio di blastocisti:
Biopsia blastocistiLa diagnosi genetica preimpianto (PGD), eseguita allo stadio di blastocisti, presenta diversi vantaggi:Vedi Report Eshre sui risultati dei centri europei.
La biopsia viene effettuata solo sugli embrioni che sono in grado di arrivare fino al V giorno di coltura embrionaria e con maggiori possibilità di impianto; inoltre, le cellule prelevate sono quelle del trofoblasto che darà origine agli annessi embrionali mentre la massa cellulare interna che darà origine all’embrione non viene toccata; infine, vengono prelevate diverse cellule (10 o 20 cellule), il che rende i protocolli molecolari di diagnosi più efficienti.
 
Diagnosi genetica preimpianto:
Nei casi in cui, per motivi etici, non si ritenga di voler effettuare la PGD sugli embrioni, è possibile prelevare il I globulo polare dagli ovociti e sottoporlo ad un’ analisi genetica. Il I globulo polare è una piccola cellula presente sulla superficie esterna dell’ovocita che viene espulsa nelle fasi finali dello sviluppo.
 
La cellula non è coinvolta nella formazione dell’embrione in quanto degenera, in maniera spontanea, quasi immediatamente ma presenta un corredo cromosomico speculare a quello dell’ovocita. Analizzando quindi il primo globulo polare è possibile evidenziare gli ovociti malati che verranno scartati.
 
Il limite di tale metodologia è rappresentato dal fatto che può essere utilizzata solo quando è la donna portatrice e non è applicabile a malattie genetiche a trasmissione paterna. Al contrario della biopsia dell’embrione, a causa di processi di ricombinazione tra cromosomi, molti ovociti restano senza diagnosi certa e quindi non utilizzabili.

Il centro di fecondazione assistita Nuova Villa Claudia è uno dei pochi che offre la possibilità di effettuare una diagnosi preimpianto allo stadio di blastocisti.

 

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Con le tecniche di PGD/PGS possono essere analizzati gameti ed embrioni di coppie con diagnosi di infertilità che fanno richiesta al Responsabile del Centro di Procreazione Medicalmente Assistita - PMA - di essere informati sullo stato di salute dei loro embrioni (legge 40/2004 art.14 comma 5).
La PGS (preimplantation genetics screening) è una metodologia di diagnosi genetica preimpianto che permette di effettuare lo screening dell’assetto cromosomico di ciascun embrione al fine di identificare eventuali anomalie di tipo numerico (aneuploidie). Con le nuove procedure molecolari di diagnosi è possibile identificare le aneuploidie a carico dei 22 autosomi (cromosomi dal nr. 1 al nr. 22) e dei cromosomi sessuali (X e Y), o anche variazioni del contenuto di piccole porzioni cromosomiche, come amplificazioni (duplicazioni), delezioni e traslocazioni sbilanciate.

Le Indicazioni dell’ESHRE (European Society of Human Reproduction and Embryology) per la PGS sono:

  • Coppie con Età materna avanzata: la formazione di embrioni con aneuploide è spessa associata all’età materna. La PGS è, quindi, consigliata quando l’età della donna è superiore o uguale a 38 anni.
  • Ripetuti fallimenti d’impianto: nelle coppie che presentano ripetuti fallimenti nei trattamenti di fecondazione assistita anche trasferendo embrioni con buone caratteristiche morfologiche.
  • Aborti ripetuti: quando la paziente è andata incontro a due o più aborti non dovuti a problemi meccanici come miomi, malformazioni dell’utero o problemi di coagulazione.
  • Mosaicismo cromosomico: nel caso di pazienti che presentano alcune cellule (linee cellulari) con un cariotipo alterato per quanto riguarda i cromosomi sessuali.
  • Infertilità maschile grave: nel caso di pazienti che devono far ricorso ad una biopsia testicolare per reclutare spermatozoi da utilizzare nelle tecniche di fecondazione assistita.

La PGS effettuata in quinta giornata sugli embrioni allo stadio di blastocisti presenta diversi vantaggi:

  • Vengono prelevate più cellule (circa 10) rispetto all’embrione in terza giornata che presenta 6-8 cellule in tutto .Questo comporta una diagnosi più precisa (errore inferiore all’1%) e si riduce sensibilmente il rischio di “mancata diagnosi”.
  • Non viene danneggiata la massa cellulare interna che darà vita al feto in quanto le cellule vengono prelevate dalla parte più esterna,il trofoblasto, che formerà gli annessi embrionali (placenta ecc.).
  • Gli embrioni che arrivano allo stadio di blastocisti presentano statisticamente un minor tasso di alterazioni cromosomiche.
  • Si evita il transfer di embrioni che potrebbero presentare mosaicismo ,circa il 20% del totale analizzato.Non è ancora chiarito quanti di questi embrioni con mosaicismo saranno “riparati” spontaneamente ed evolveranno in una gravidanza normale.


Presso Nuova Villa Claudia è possibile effettuare la PGS sulle blastocisti

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Le Tecniche di I°, II° e III° livello sono caratterizzate da diversi gradi di invasività sia tecnica che psicologica per la coppia quindi vanno valutate con gradualità a partire dalle opzioni più semplici, meno invasive e meno onerose, tenendo conto dell’età della donna.
Ecco la classificazione delle tecniche secondo i livelli di invasività stabiliti dalle linee-guida:

 

 

Tecniche di I Livello:

  • inseminazione sopracervicale in ciclo naturale eseguita utilizzando tecniche di preparazione del liquido seminale;
  • induzione dell'ovulazione multipla associata ad inseminazione sopracervicale eseguita utilizzando tecniche di preparazione del liquido seminale;
  • eventuale crioconservazione dei gameti maschili
     

Tecniche di II Livello (procedure eseguibili in anestesia locale e/o sedazione profonda):

  •     fecondazione in vitro e trasferimento dell'embrione (FIVET);
  •     iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo (ICSI);
  •     prelievo testicolare dei gameti (prelievo percutaneo o biopsia testicolare);
  •     eventuale crioconservazione di gameti maschili e femminili ed embrioni (nei limiti delle normative vigenti);
  •     trasferimento intratubarico dei gameti maschili e femminili (GIFT), zigoti (ZIFT) o embrioni (TET) per via transvaginale e o guidata o isteroscopica.
     

Tecniche di III Livello (procedure che necessitano di anestesia generale con intubazione):

  •     prelievo microchirurgico di gameti dal testicolo;
  •     prelievo degli ovociti per via laparoscopica;
  •     trasferimento intratubarico dei gameti maschili e femminili (GIFT), zigoti (ZIFT) o embrioni (TET) per via laparoscopica.

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Le tecniche di PMA di I° e II° livello possono essere eseguite al Centro di PMA presso la Casa di Cura Nuova Villa Claudia anche con gameti offerti in donazione (Fecondazione Eterologa).

Si ricorre a questa procedura di procreazione medicalmente assistita quando uno dei due partner è sterile ed occorre utilizzare gameti (ovociti o spermatozoi), di terzi(donatore/donatrice).

Sia in caso di eterologa femminile (ovociti) che maschile (spermatozoi), i gameti provengono da donazioni spontanee di pazienti accuratamente selezionate sulla base del fattore età, caratteristiche fenotipiche, gruppo sanguigno e fattore Rh, accurata anamnesi ed analisi chimico-cliniche e genetiche.

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In caso di azoospermia, cripto-azoospermia, necrozoospermia, aneiaculazione gli spermatozoi possono essere individuati in altre sedi – testicolo o epididimo – e anche se in numero esiguo possono essere prelevati facendo ricorso a diverse tecniche.
Alcune di esse consentono di recuperare gli spermatozoi dai testicoli (TESE, micro TESE), altre dagli epididimi  (FNA/PESA).

FNA/PESA-Aspirazione Percutanea Testicolare/Epididimiaria degli Spermatozoi:
La Percutaneous Epididymal Sperm Aspiration è una tecnica che presenta il vantaggio di riuscire ad effettuare il prelievo dall’epididimo evitando l’esplorazione chirurgica dello scroto e la microchirurgia testicolare con microscopio operatorio.
Eseguita una semplice anestesia locale, ed immobilizzato il testicolo, mantenendo l’epididimo fra pollice ed indice, l’operatore procede al prelievo, mediante l’inserimento di un ago a farfalla di 21 G connesso ad una siringa di 20 ml.
Si comincia quindi ad aspirare, muovendo delicatamente l’ago fino al comparire del liquido epididimario nel tubicino dell’ago a farfalla.
La procedura viene ripetuta fino ad ottenere una quantità sufficiente di fluido epididimario.
Tale procedura permette, quando sono presenti, di ottenere un ampio numero di spermatozoi, che possono essere sia utilizzati al momento per la tecnica ICSI che congelati per tentativi successivi di fecondazione assistita.

TESE- Biopsia testicolare degli Spermatozoi :
La Testicular Sperm Extraction è una tecnica che prevede la biopsia del tessuto testicolare, procedura che consente di recuperare spermatozoi da un piccolo frammento di tessuto del testicolo asportato chirurgicamente.
La TESE può essere effettuata in anestesia locale, loco-regionale o in sedazione profonda. 
Il chirurgo incide il tessuto che ricopre il testicolo (tunica albuginea) e preleva una sezione dei tubuli seminiferi grande quanto un seme d’arancia.
Il frammento asportato è consegnato all’interno di provetta sterile alle biologhe per l’estrazione degli spermatozoi. Il prelievo può essere singolo o multiplo nello stesso testicolo.
Presso il nostro Centro si esegue di routine anche un esame istologico che consente di porre una diagnosi precisa dell’azoospemia e di intercettare forme tumorali occulte.
Tale tecnica viene svolta  in regime di day-hospital e prevede riposo assoluto per almeno 24-48 ore.
E’ utilizzabile in tutte le forme di azoospermia e necessaria nelle azoospermie non ostruttive.
Consente il recupero e la crioconservazione del maggior numero possibile di spermatozoi.

 

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Ovociti
Conseguentemente all’entrata in vigore della legge 40/2004, la crioconservazione degli ovociti è stata una procedure molto utile per poter utilizzare al massimo la stimolazione ovarica.
Gli ovociti in eccesso, e qualitativamente idonei, possono essere congelati e utilizzati  successivamente senza necessità di ripetere la stimolazione della crescita  follicolare ed il prelievo di ovociti.
I ritmi della società moderna, l’affermazione professionale ed il raggiungimento della stabilità economica, portano la donna a posticipare il progetto di maternità.
In Europa l’età media del primo concepimento si è avvicinata ai 30 anni.
E’ però un dato di fatto che la fertilità dopo i 35 anni comincia rapidamente a diminuire.
La crioconservazione degli ovociti offre alle donne la possibilità di avere a disposizione una riserva ovocitaria per pianificare la gravidanza nei tempi da loro ritenuti idonei e di conservare la fertilità anche quando siano necessarie terapie antitumorali.
La crioconservazione permette di conservare un certo numero di ovociti (in relazione all’età della donna, a patologie concomitanti, a interventi pregressi sull’apparato genitale, ecc.) che possono essere utilizzati in un secondo tempo per iniziare una procedura di fecondazione assistita.
La vitrificazione (congelamento ultra rapido degli ovociti) è una tecnica di crioconservazione con alti livelli di sopravvivenza e di fecondazione che prevede il contatto delle cellule ad elevate concentrazioni di crioprotettore ed a contatto con temperature molto basse (- 196°) in azoto liquido.
Il congelamento degli ovociti mediante vitrificazione è una tecnica oramai standardizzata efficace ed efficiente e permette di ottenere ottimi risultati in termini di sopravvivenza (96.5%) , di fertilizzazione e di sviluppo embrionale  (risultato essere simile a quello ottenuto con gli ovociti freschi). I tassi di gravidanza sono anch’essi  molto incoraggianti.

Spermatozoi
La possibilità di crio-conservare il liquido seminale consente ai pazienti di mantenere inalterate le attività biochimiche dei propri spermatozoi per poterli poi utilizzare in futuro al fine di ottenere una gravidanza.
La tecnica di congelamento del liquido seminale è una procedura complessivamente semplice e rapida da eseguire che permette di ottenere ottimi risultati.
A seguito del congelamento e successivo scongelamento si osserva una fisiologica riduzione sia della vitalità che della motilità, pari al 30% e ciò si traduce in una riduzione della capacità fecondante ma con la tecnica ICSI si supera questa problematica: il tasso di fecondazione con spermatozoi congelati risulta infatti essere del tutto paragonabile a quello che si ottiene con gli spermatozoi appena eiaculati.
Si processa il campione di liquido seminale mediante lavaggio con terreno tamponato e ultracentrifugazione.
Sul pellet risospeso viene aggiunto goccia a goccia il crioprotettore per ridurre i danni causati dal congelamento.
Infine le paillettes vengono poste prima a contatto con vapori di azoto e poi immerse in azoto liquido ad una temperatura di -196°C.

Embrioni
La crioconservazione degli embrioni costituisce parte essenziale dei trattamenti di riproduzione assistita, poiché consente di conservare gli embrioni per utilizzarli in un secondo momento.
Possono usufruire del congelamento sia le coppie che non abbiano ottenuto risultati nel primo ciclo sia quelle che, avendo conseguito la gravidanza, desiderino tentare una seconda gestazione.
Si esegue dopo il trasferimento embrionale per conservare gli embrioni in eccesso o nel caso non sia possibile procedere al trasferimento per motivi diversi (controindicazioni mediche, etc.).
In un ciclo di fecondazione in vitro, lo stadio di cellule è il più utilizzato per la crioconservazione degli embrioni.

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Una iniziale reazione di sorpresa di fronte alla difficoltà di avere figli viene quasi subito sostituita da sentimenti contrastanti, di frustrazione, rabbia, angoscia e depressione.
La coppia porta con sé un bagaglio emozionale di profonda sofferenza, caratterizzato da sentimenti di impotenza, inferiorità, vergogna, frustrazione, rabbia, solitudine derivanti dalla difficoltà di mettere in atto il processo generativo naturale.
Ben presto, questa frustrazione, se non canalizzata attraverso un dialogo sereno, può portare addirittura a crisi di coppia che influiscono nella comunicazione, nel dialogo ed anche nella stessa attività sessuale della coppia, portando ad una situazione di conflitto e di continue ripercussioni.

La tensione relativa all’infertilità è particolarmente visibile nelle donne, spesso le più bersagliate da trattamenti invasivi e di ordine traumatico: a rendere la situazione ancora più angosciante, il numero di tentativi terapeutici falliti, che incide profondamente sull’equilibrio psicofisico della coppia.

Il Centro di Procreazione Medicalmente Assistita di Nuova Villa Claudia offre  un accompagnamento psicoterapeutico, individuale, di coppia e di gruppo, consentendo una condivisione empatica e profonda della sofferenza soggettiva, fondamentale per valorizzare la potenza e l’energia generativa dell’individuo.
La mente e il corpo rappresentano infatti un insieme, le cui parti interagiscono continuamente.
Le procedure mediche e le terapie psicologiche possono agire sinergicamente e in maniera integrata, creando le condizioni psico-fisiche ottimali e incrementando così le potenzialità riproduttive.

MAMMOGRAFIA CON TOMOSINTESI

L’embrione umano, nei primi giorni di sviluppo, modifica il suo aspetto morfologico in modo sostanziale passando dallo stadio di zigote, che corrisponde alla cellula uovo fecondata fino allo stadio di 7-8 cellule in cui si attiva il DNA vero e proprio dell’embrione.
Generalmente in 5° giornata, l’embrione raggiunge lo stadio di blastocisti: esso è formato da circa 100/200 cellule e caratterizzato da una cavità detta blastocele racchiusa da uno strato di cellule più esterno chiamato trofoectoderma, in cui si affaccia il bottone primordiale (inner cell mass).
Nel trattamento della sterilità, non tutti gli embrioni prodotti in vitro sono in grado di dare origine ad una gravidanza e la coltura fino allo stadio di blastocisti permette di individuare quelli con maggiore potenzialità di impianto.
Inoltre, la blastocisti trasferita in utero incontra l’endometrio in fase ottimale per l’impianto, riflettendo del resto ciò che avviene in natura.
La coltura in vitro degli embrioni fino allo stadio di blastocisti è una opzione terapeutica che in molti casi può migliorare i risultati clinici nella cura della sterilità.
La produzione recente di nuovi terreni di coltura sequenziali che incontrano con più efficacia le necessità metaboliche degli embrioni umani, ha permesso di estendere con sempre più efficacia il periodo di coltura in vitro degli embrioni fino allo stadio di blastocisti.
Lo sviluppo delle blastocisti è anche influenzato da fattori intrinseci, come la qualità del liquido seminale, l’età e l’eziologia della paziente, ma in molti casi può risultare la strategia vincente nella cura di molte forme di sterilità.

MAMMOGRAFIA CON TOMOSINTESI

La dedizione dell’equipe del Centro di Procreazione Medicalmente Assistita di Nuova Villa Claudia non si ferma al momento del concepimento; offriamo infatti, in collaborazione con i Medici specialisti della struttura la possibilità di seguire le varie fasi della gravidanza, dalle prime fasi della gestazione, alla diagnosi prenatale, allo sviluppo e benessere della madre e del bambino.

 

Infertilita' di coppia

Rubrica “Un viaggio verso la felicita' Radio Antenna 1 – 15 maggio 2017 intervista-antenna1-20170515

Una coppia si definisce infertile quando dopo un anno di rapporti intenzionalmente fecondi la coppia non ottiene una gravidanza.

Open Day

Rubrica “Un viaggio verso la felicita' Radio Antenna 1 – 17 maggio 2017 intervista-antenna1-20170515

La Casa di Cura di Nuova Villa Claudia ha accolto le numerose richieste da parte delle coppie in una giornata promozionale organizzata il 19 maggio, in occasione dell' Open Day, in cui sara' possibile effettuare un primo colloquio di coppia alla meta' del costo. Visto il forte afflusso e' stato previsto un secondo appuntamento il 23 maggio.

Differenza tra infertilita' e sterilita'

Rubrica “Un viaggio verso la felicita' Radio Antenna 1 – 19 maggio 2017 intervista-antenna1-20170515

Si definisce infertilita' la condizione in cui, per cause maschili, femminili o di entrambi, la coppia non riesce ad ottenere una gravidanza dopo un anno di rapporti non protetti. Non si tratta di una condizione assoluta ma una situazione risolvibile. Nel caso della sterilita' uno o entrambi i partner sono affetti da una condizione fisica permanente che non rende possibile il concepimento.

Tecniche di primo livello

Rubrica “Un viaggio verso la felicita' Radio Antenna 1 – 22 maggio 2017 intervista-antenna1-20170515

Il 1 livello di Inseminazione Intrauterina prevede il concepimento "in vivo", cioe' all' interno del corpo della donna, facilitando l' incontro tra gli spermatozoi e ovocita.

Tecniche di secondo livello

Rubrica “Un viaggio verso la felicita' Radio Antenna 1 – 24 maggio 2017 intervista-antenna1-20170515

Le tecniche di 2 livello, FIVET e ICSI, prevedono il "concepimento in vitro", all'esterno del corpo della donna. Gli embrioni ottenuti in laboratorio vengono poi trasferiti in utero.

Tecniche di terzo livello

Rubrica "Un viaggio verso la felicita' " Radio Antenna 1 – 26 maggio 2017 intervista-antenna1-20170515

Le tecniche di terzo livello vengono utilizzate quando per via di un problema legato al partner maschile non si ottiene la gravidanza e in cui vi e' assenza di spermatozoi nell' eiaculato.

Evoluzione dell' embrione

Rubrica "Un viaggio verso la felicita' " Radio Antenna 1 – 29 maggio 2017intervista-antenna1-20170515

L'embrione umano passa da 6-8 cellule in 3 giornata allo stadio di blastocisti in 5-6 giornata.La blastocisti e' costituita da un numero di cellule che evolveranno nella placenta ed una massa di cellule interne che dara' origine al futuro bambino.

Crioconservazione degli ovociti

Rubrica "Un viaggio verso la felicita' " Radio Antenna 1 – 31 maggio 2017 intervista-antenna1-20170515

In Italia, per fattori socio-economici e al desiderio di volersi affermare nel mondo del lavoro, si partorisce sempre piu' tardi e le donne hanno il primo figlio dopo i 31 anni.La crioconservazione degli ovociti rappresenta una possibilita' per le donne di rimandare l'evento della maternita'.

Diagnosi Genetica Preimpianto

Rubrica "Un viaggio verso la felicita' " Radio Antenna 1 – 2 giugno 2017 intervista-antenna1-20170515

La Diagnosi Genetica Preimpianto permette di identificare la presenza di malattie genetiche su embrioni ottenuti durante un ciclo di PMA, prima del loro trasferimento in utero ed e' come un'amniocentesi precocissima. La diagnosi viene eseguita sull' embrione alla 5/6 giornata di sviluppo e consiste in un prelievo di cellule che verranno sottoposte al analisi molecolare.

Fecondazione eterologa

Rubrica "Un viaggio verso la felicita' "Radio Antenna 1 – 5 giugno 2017intervista-antenna1-20170515

In Italia oggi e' possibile ricorrere alla fecondazione eterologa, con ovociti o spermatozoi offerti spontaneamente da una donatrice o un donatore esterno alla coppia, quando uno dei due partner e' sterile.

Test di gravidanza

Rubrica "Un viaggio verso la felicita' "Radio Antenna 1 – 7 giugno 2017intervista-antenna1-20170515

 

La tappa conclusiva del percorso di Procreazione Assistita e' il test di gravidanza, effettuato tramite esame delle beta hcg circa 15 giorni dopo la tecnica della PMA.
In questi 15 giorni la paziente continuera' la terapia farmacologica prescritta dallo specialista e continuera' a condurre le proprie abitudini quotidiane rallentando un pochino i ritmi abituali.

 

Tassi di successo del Centro PMA NVC

Rubrica "Un viaggio verso la felicita' " Radio Antenna 1 – 9 giugno 2017 intervista-antenna1-20170515

I Tassi di successo del centro di PMA di Nuova Villa Claudia sono molto elevati, intorno al 60% per la fecondazione omologa ed eterologa e circa il 90% di sopravvivenza degli ovociti ed embrioni allo scongelamento.

MAMMOGRAFIA CON TOMOSINTESI
Costi in fecondazione assistita FIVET ICSI e qualità.
 
Molte coppie sono interessate a conoscere i costi delle tecniche di fecondazione assistita per avere una idea a fare confronti tra i centri. E' un aspetto certamente decisivo che va analizzato con attenzione. Le differenze tra i vari centri possono essere anche importanti, ma nella valutazione complessiva va inserita un fattore che fa la differenza:
la valutazione della qualità.
Infatti il numero di  tentativi che devono esser fatti per ottenere una gravidanza farà il costo reale . 
Un centro che abbia buoni risultati darà più rapidamente la gravidanza tanto attesa, quello che ha percentuali di successo basse costringerà la coppia a ripetere il tentativo, moltiplicando fortemente il costo finale.
I nostri ottimi risultati, combinati con costi fortemente concorrenziali, consentono di raggiungere più rapidamente l'obbiettivo, riducendo non solo l'investimento economico, ma soprattutto quello psicologico, che spesso diventa un fattore preponderante rispetto tutto il resto.
 
 
 
 
 
 
 
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