Chirurgia Plastica

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La Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed estetica, nasce come branca della Chirurgia generale che si propone di correggere e riparare i difetti morfologico - funzionali o le perdite di sostanza di svariati tessuti (cute, sottocute, fasce, muscoli, ossa, ecc.) sia congenite, che secondarie a traumi, neoplasie o malattie degenerative.

La Chirurgia Plastica è una delle poche specializzazioni chirurgicheche opera su qualsiasi distretto corporeo. 
Ciò comporta un percorso formativo molto articolato ed impegnativo, che spesso porta a sue diverse sub - specializzazioni:

la chirurgia della testa-collo
la chirurgia della mammella
la chirurgia della mano
la chirurgia post - bariatrica
il rimodellamento corporeo (il cosiddetto body-contouring)
la chirurgia degli arti inferiori
la chirurgia delle ustioni
la chirurgia rigenerativa con tecnica F.U.E ( autotrapianto di capelli)la chirurgia estetica è una branca della chirurgia plastica ricostruttiva e non esiste come specializzazione isolata.
Il Chirurgo che effettua la chirurgia estetica è colui che ha alle spalle un percorso formativo lungo e completo, in una delle specialità chirurgiche della medicina, come quella della Chirurgia plastica rcostruttiva.

Prestazioni e Trattamenti effettuatibili

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Mastoplastica additiva e riduttiva  Nella Chirurgia estetica del SENO, spesso gli interventi, con le moderne tecniche, possono essere abbinati tra di loro, o con procedure di Chirurgia estetica del CORPO.
In tali casi, è probabile che come principio generale di cautela per la tua sicurezza, suggerisca il passaggio da Day hospital a degenza.
Ci sono invece casi dove, per raggiungere i risultati che ti aspetti, è consigliabile l'abbinamento con programmi di Medicina Estetica del distretto, oppure, semplicemente, se non presenti le indicazioni per l'intervento, il tuo inestetismo può essere meglio fronteggiato con le più innovative tecniche di Medicina Estetica come il Macrolane® per l'ingrandimento non chirurgico del seno.

Mastoplastica additiva
La priorità è rivolta alla realizzazione di un seno "naturale".
Ogni donna ha caratteristiche fisiche e tissutali diverse, così come differenti sono le aspettative di ciascuna.
La scelta delle protesi, come la tecnica chirurgica, vanno valutate quindi attentamente, perché un seno studiato e realizzato "su misura" è, senza alcun dubbio, un seno più bello e dall'aspetto autentico, proporzionato e naturale.
Un apprezzabile ingrandimento del seno deve tenere conto di 4 fattori principali:
spessore della pelle
spessore dell'impianto mammario
quantità di materiale contenuto nella protesi
diametro e proiezione della protesi

Mastoplastica riduttiva
La condizione di ipertrofia, specie se di grado elevato, può determinare disturbi, non solo di carattere estetico, ma anche funzionale:
tensione dolorosa alla cute, lordosi e scoliosi, intertrigini ed eczemi.
Esistono ipertrofie mammarie pure, cioè, dovute all'aumento della ghiandola e quindi più frequenti nelle adolescenti, ipertrofie miste in cui la componente ghiandolare è infiltrata abbondantemente da tessuto adiposo, e quindi tipiche nelle donne dopo il parto, oppure ipertrofie esclusivamente adipose, cioè associate ad obesità, oppure a soprappeso.
Le moderne tecniche operatorie prevedono l'asportazione del tessuto in eccesso, fino ad ottenere la giusta dimensione.
Il tessuto residuo viene rimodellato, senza punti esterni.

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Addomino - Plastica
Il rimodellamento dell'addome eseguito con 
Addomino - Plastica (Dermolipectomia addominale) richiede un'incisione che dal pube arriva alle spine iliache, un'altra nascosta nell'ombelico tale da risultare invisibile, e quindi uno scollamento cutaneo di tutta la regione addominale.
Da qui si passa all'asportazione della cute in eccesso, all'avvicinamento delle fasce muscolari, al riposizionamento dell'ombelico.
Questa procedura può essere o meno associata ad aspirazione del grasso in eccesso nella zona fianchi/ventre (cosiddette "pancia e maniglie dell'amore").
Per un buon rimodellamento dei fianchi, in fase di avvicinamento, sulla linea mediana, dei muscoli retti, vengono ripresi, se è il caso anche i muscoli obliqui.
L'attenzione dedicata al sistema superficiale di fasce consente di sollevare efficacemente i tessuti soggetti a ptosi e di fornire un sostegno di lunga durata con risultati naturali, anche durante attività dinamiche.
Nei casi di asportazioni molto estese, l'intervento viene praticato in anestesia generale.
L'
Addomino - Plastica lascia un'unica incisione, sottile ed orizzontale, appena sopra il pube.
Questa può essere perfettamente nascosta anche da uno slip di ridotte dimensioni.

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Lifting delle cosce
Le donne – e in alcuni casi anche gli uomini – spesso presentano un difetto fisico che può creare disagio psicologico e compromettere l’autostima: l’eccessivo rilassamento della cute dell’interno coscia. 
Questo disturbo, che non sempre è legato all’età, al peso eccessivo o a un dimagrimento repentino ma anche alla predisposizione genetica e a fattori ormonali, può essere risolto grazie all’intervento di lifting chirurgico alle cosce.
 
Lifting delle cosce: indicazioni
L’intervento si rivolge ai pazienti che presentano una o più delle seguenti condizioni:
• interno coscia cadente
• cosce con pelle in eccesso
• cosce con aspetto grinzoso
Questa tipologia di lifting è adatta ai soggetti con rilassatezza cutanea marcata (ptosi). Nel caso in cui la paziente presentasse anche adiposità localizzata, il chirurgo consiglierà l’abbinamento con un intervento di liposuzione. 
 
L’intervento di lifting alle cosce 
L’operazione dura all’incirca 2 he si svolge generalmente in anestesia generale o peridurale con sedazione. 
Viene effettuata un’incisione che corre tra la piega dei glutei e l’inguine, tramite la quale il chirurgo effettuerà l’escissione della sezione di pelle attraverso cui effettuare poi il sollevamento cutaneo. 
Si suturano poi le incisioni e si procede al bendaggio dell’area. 
 
Il decorso post-operatorio
I punti e il bendaggio saranno rimossi a distanza di una settimana dall’intervento. La comparsa di gonfiore e intorpidimento nell’area interessata durante i primi giorni dopo l’intervento è normale: indossare delle calze elastiche contenitive e sottoporsi a dei massaggi linfodrenanti aiuterà il riassorbimento delle ecchimosi.
Le attività sportive e gli sforzi fisici intensi potranno essere ripresi solo dopo l’autorizzazione del medico.
 
Lifting delle cosce: risultati
Le cosce appariranno visibilmente rassodate: il risollevamento cutaneo sarà evidente, anche in casi di ptosi (rilassamento) marcata. Le gambe appariranno più snelle e leggere, contribuendo a migliorare la percezione complessiva della silhouette. 
 
Lifting delle braccia
L’età, l’eccesso cutaneo, i depositi adiposi ma anche la predisposizione genetica possono causare alla pelle delle braccia un rilassamento eccessivo. Questo effetto dell’invecchiamento è refrattario alle metodiche non invasive e difficilmente trattabile dalla chirurgia.
Il lifting delle braccia è l’intervento che permette di risolvere al meglio questo inestetismo: altre metodiche infatti, come la liposuzione, nonostante limitino le cicatrici rischiano di aggravare il rilassamento cutaneo e, in pazienti avanti con l’età, peggiorarel’aspettogrinzoso della cute.
 
Lifting delle braccia: indicazioni
L’intervento di lifting alle braccia si rivolge a pazienti di entrambi i sessi che presentano lassità cutanea estesa nell’area brachiale, causata da: 
• invecchiamento
• gravidanza
• dimagrimenti repentini
• interventi di liposuzione mal eseguiti
L’intervento rimuove la pelle in eccesso e migliora sia la percezione di sé che i problemi di sfregamento dell’interno braccia.
 
L’intervento di lifting alle braccia
Il lifting chirurgico alle braccia ha una durata di due ore circa e viene svolto in regime di anestesia locale con sedazione. Viene praticata un’incisione nella faccia internadelle braccia, approssimativamente tra ascella e gomito (nei casi meno marcati l’incisione arriva solo fino a metà braccio). La pelle in eccesso viene quindi rimossa: in questa fase è possibile associare al lifting una liposuzione per eliminare l’eventuale tessuto adiposo in eccesso.La pelle verrà poi suturata tramite punti e sarà applicato un bendaggio compressivo. 
 
Il decorso post-operatorio
L’area di intervento sarà dolente e gonfia per i giorni immediatamente successivi l’intervento. Sarà necessario evitare qualsiasi sforzo delle braccia e mantenere il bendaggio compressivo per almeno 7-10, trascorsi i quali saranno rimossi i punti di sutura. 
L’attività lavorativa potrà essere ripresa due settimane dopo l’intervento, mentre per tornare a fare sport si dovrà attendere almeno un mese.
 
Lifting delle braccia: risultati
Le cicatrici dell’intervento resteranno nascoste all’interno delle braccia e sbiadiranno col tempo. I risultati sono permanenti e soddisfacenti da subito: l’assenza della pelle rilassata donerà alle braccia un aspetto più giovane e snello, migliorando la silhouette dell’intero corpo. 
Gluteoplastica
Un sedere naturalmente piccolo o piatto, dei glutei svuotati a causa di dimagrimenti repentini oppure cadenti per il naturale invecchiamento dell’organismo possono compromettere la silhouette del corpo e far perdere armonia alla figura.
L’elasticità cutanea diminuisce, così come lo spessore adiposo e il tono muscolare: la chirurgia estetica permette di far fronte a questo processo, con una serie di interventi e metodiche volte a ripristinare – o migliorare – la forma dei glutei.
 
Indicazioni
Le metodiche di gluteoplastica si rivolgono a chi:
• desidera aumentare il volume e la proiezione dei glutei per riproporzionare il proprio corpo
• intende ridare forma e tono a glutei svuotati o rilassati
Nonostante non esistano veri e propri limiti di età per sottoporsi a questi interventi, è bene aspettare il completo sviluppo del corpo.
Si consiglia di affrontare le metodiche di rimodellamento dei glutei in una fase di peso stabile, onde evitare di compromettere o vanificare i risultati.
 
Le diverse tecniche di gluteoplastica
La forma e la proiezione dei glutei possono essere migliorate con fondamentalmente due tecniche: l’impianto di protesi e il lipofilling.
 
Lipofilling
È possibile sfruttare le aree di grasso localizzato del paziente – se il tessuto adiposo è presente nella giusta quantità – per rimodellare i glutei. Le cellule adipose vengono aspirate tramite delle cannule di calibro molto sottile dalle aree di elezione dell’accumulo del grasso, quali addome, fianchi ocosce. 
Il materiale adiposo viene centrifugato e purificato per poi essere reiniettato nei glutei del paziente. Essendo il materiale utilizzato proveniente dall’organismo stesso del paziente, il rischio di rigetto o complicanze è nullo.
Per sua stessa natura il grasso autologo è soggetto a un parziale riassorbimento, portando ad una riduzione di circa il 30% del materiale innestato. 
 
Gluteoplastica con protesi
Per ottenere aumenti di volume più evidenti, oppure per i pazienti che non hanno sufficienti accumuli adiposi per sottoporsi a un lipofilling, è possibile ricorrere all’innesto di protesi di silicone.
Le protesi innestate, composte da materiali all’avanguardia, sono a superficie liscia e appositamente sviluppate per essere posizionate nell’area dei glutei.
Gli impianti vengono inseriti grazie a delle sottili incisioni che rimangono nascoste tra le natiche: la protesi sarà poi posizionata o in sede intramuscolare o al di sopra del gluteo, al di sotto della fascia che lo contiene.
 
Recupero post-operatorio e risultati
Dopo l’intervento è necessario osservare un periodo di riposo di 48 ore, durante le quali si potranno verificare delle ecchimosi, del gonfiore e dell’indolenzimento.
A tre giorni dall’intervento di lipofilling è possibile riprendere le proprie attività, evitando sforzi eccessivi. Nel caso in cui ci si sia sottoposti a un intervento di innesto di protesi sarà necessario attendere almeno una settimana prima di riprendere l’attività lavorativa.
I risultati ottenibili dalle due dinamiche sono buoni e duraturi: il grado di soddisfazione dei pazienti è alto. I glutei appariranno nuovamente giovani e tonici: non bisogna dimenticare però che quest’area, come del resto tutto l’organismo, è soggetta al naturale processo di invecchiamento del corpo e agli effetti della gravità. 
 
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Il Lifting del viso è un intervento di Chirurgia estetica che serve per risollevare e riposizionare la pelle del viso che ha perso tono ed è cadente verso il basso, in modo da donare al viso della paziente un aspetto più giovane e tonico.
Lifting Endoscopico:
Il lifting endoscopico e'un intervento volto al ringiovanimento dei 2/3 superiori del viso.
Questo intervento, sollevando il sopracciglio, e la regione delle guance e degli zigomi e riducendo la profondità delle rughe, da una maggiore luminosità  dello sguardo, eliminando quella espressione triste e stanca e conferendo un aspetto piu'riposato e giovanile, lasciando inalterate le caratteristiche proprie del viso.

 
Il lifting endoscopico puo'estendersi a tre livelli del viso:
Lift endoscopico fronto-temporale, quando la zona da trattare è la fronte e il sopracciglio.
Le candidate ideali sono quelle che presentano:
un basso posizionamento del sopracciglio
rughe alla radice del viso
rughe profonde orrizontali sulla fronte
 
Lift endoscopico fronto-temporo-orbitario
che oltre alle aree precedenti includono anche le aree periorbitarie, dove le pazienti presentano anche un invecchiamento della zona laterale dell'occhio con rughe peri-orbitarie e discesa della parte laterale del sopracciglio
 
Lift endoscopico fronto-temporo-malare
questo intervento si effettua quanto si vuole anche migliorare la regione malare, regione del viso che va dallo zigomo all'angolo della bocca e cioè valido per pazienti che hanno la discesa dello zigomo, un rilassamento della parte centrale del viso e riduzione delle prominenze zigomatiche.
La durata del risultato dipende da differenti fattori, costituzionali e abitudini di vita; molti pazienti rimangono soddisfatti per diversi anni, trattandosi di un lift profondo ed essendo ripetibile comunque comodamente.
 
Vari tipi di lifting:
Lifting della fronte:
per rimediare ad una fronte segnata dalle rughe, si interviene praticando un'incisione sul cuoio capelluto, partendo al di sopra di un orecchio e terminando al di sopra dell'altro.
 
Lifting del sopracciglio:
L'invecchiamento della pelle va a causare un progressivo indebolimento dei tessuti che, a cuasa di una ridotta produzione di collagene, tendomìno a perdere elasticità e a risentire della forza di gravità: questa situazione di cedimento cutaneo è definita ptosi.
Un perticolare tipo di ptosi è quella che va a colpire il sopracciglio che,  cedendo e scivolando verso il basso, causa un ripiegamento  della cute della palpebra superiore. Il risultato è un aspetto del viso cadente e uno sguardo appesentaito, spento ed invecchiato.
 
Lifting degli zigomi:
serve a riposizionare le strutture medio facciali che sono rappresentate principalmente dagli zigomi.
E' indicato in pazienti giovani che hanno bisogno di risollevare la regione zigomatica ma non hanno cedimenti nel resto del viso.
Se viene eseguito singolarmente si può usare la tecnica endoscopica che prevede delle piccole incisioni praticate nel cuoio capelluto.
E' sufficiente l'anestesia locale con sedazione; la degenza è in day hospital, convalescenza è di pochi giorni
 
Lifting del collo:
Il trattamento del collo prevede la possibilità di intervenire chirurgicamente mediante il lifting del collo e la liposuzione cervicale, per contrastare i postumi dell'invecchiamento di questa area anatomica
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Rinosettoplastica:Le proporzioni dei volumi del volto, l’aspetto e la natura dei propri lineamenti, il sesso e i tratti della personalità sono alcuni dei fattori che il chirurgo plastico deve considerare quando si confronta con i propri pazienti. In particolare, se il paziente desidera ricorrere a una rinoplastica per rimodellare l’aspetto del proprio viso, lo specialista dovrà definire un risultato finale che non vada a snaturare la naturalezza del volto.
Rinoplastica: i vantaggi• Miglioramento estetico del naso e profilo del volto• Miglioramento dell’armonia del viso• Miglioramento delle funzionalità respiratorie Indicazioni per la rinoplasticaL’intervento di rinoplastica si rivolge a tutti coloro che, uomini e donne che siano, desiderano rimodellare la piramide e la punta del naso, eliminare la gobba del naso o correggere difetti funzionali, quali la deviazione del setto o l’ipertrofia dei turbinanti. Spesso anche pazienti non più giovani ricorrono all’intervento di rimodellamento del setto nasale, poiché con l’avanzare dell’età il naso tende ad apparire più lungo: la rinoplastica permette quindi di ringiovanire complessivamente l’immagine del viso. L’interventoLa rinoplastica è la metodica perfetta per armonizzare il volto e il profilo, permettendo inoltre di valorizzare la bocca e gli occhi. Viene effettuata un’accurata visita pre-operatoria che, tramite lo studio di foto del paziente e una approfondita analisi facciale, consente di definire preventivamente il risultato finale dell’intervento e soddisfare così i desideri del paziente: ogni intervento è infatti progettato su misura.In anestesia generale, dopo aver infiltrato con anestesia locale, si procede con delle piccole incisioni volte a rimodellare le cartilagini e le ossa del naso. A seconda delle correzioni da fare, l’intervento può durare da una a due ore circa.Due sono le tecniche utilizzate per la rinoplastica a seconda del caso clinico e delle correzioni da effettuare, una detta “Rinoplastica Open” e l’altra “Rinoplastica Chiusa”; la prima prevede una incisione a livello della porzione intermedia della columella, l’altra solo incisioni dentro la mucosa nasale.I segni dell’operazione, essendo interni, lasceranno cicatrici visibili. La rinoplastica per la correzione dei difetti funzionali Se, a causa di difetti quali un setto nasale deviato o un’ipertrofia dei turbinanti, il paziente soffre di grandi difficoltà di respirazione, l’intervento assume un valore correttivo funzionale.La correzione del setto nasale con asportazione del gibbo nasale o delle cartilagini, con conseguente rimodellamento dei tessuti, è definitorinosettoplastica. Il decorso post-operatorioA seguito della fase di sutura il chirurgo inserirà nelle narici del paziente due tamponi di circa 3cm di lunghezza, necessari per mantenere in forma le strutture del naso. Oltre ai tamponi verrà posizionato, sopra il naso, un tutore rigido con lo scopo di aiutare l’assestamento delle strutture nasali e proteggere la sede di operazione eventuali urti.Dopo circa 24/48 ore saranno rimossi i tamponi. Nei giorni immediatamente successivi all’intervento al paziente saranno consigliati alcuni comportamenti per trascorrere il periodo post-operatorio nel modo più sereno possibile, quali:• evitare sforzi fisici eccessivi• evitare di masticare cibi troppo caldi o troppo duri• non fumareEdema e piccole ecchimosi sotto gli occhi sono naturali conseguenze dell’intervento e scompariranno in capo a pochi giorni (1-2 settimane). RisultatiAlla scomparsa dell’edema, dopo circa sette giorni, l’aspetto dell’area interessata dall’intervento migliorerà sensibilmente. I tessuti interni si cicatrizzeranno progressivamente in capo 8-12 mesi mostrando così il risultato definitivo dell’operazione.
Otoplastica:Le orecchie a sventola – o orecchie prominenti – sono forse uno degli inestetismi del volto che creano più disagio a persone di ogni sesso ed età.La presenza di questa conformazione del padiglione auricolare non causa alcun tipo di disturbo alla funzionalità dell’organo uditivo, ma crea imbarazzo in chi ne è soggetto, specialmente in giovane età.L’otoplastica aiuta a correggere l’eccesso di cartilagine dei padiglioni auricolari, regolarizzandone la forma. È inoltre utile per rimodellare altri particolari del padiglione e del lobo o per eliminare eventuali asimmetrie dovute a difetti congeniti o traumi. 

Indicazioni per l’otoplasticaL’otoplastica è uno degli interventi più comuni e richiesti di chirurgia estetica e non presenta particolari restrizioni o controindicazioni.Poiché la cartilagine dell’orecchio è già quasi completamente sviluppata attorno ai 5 anni, è possibile correggere i padiglioni auricolari dei bambini: l’estetica delle orecchie sarà migliorata, il disagio provocato dalle orecchie prominenti evitato. La cartilagine di un adulto non presenta la stessa duttilità di quella di un bambino: per questo correggere le orecchie a sventola da bambini offre:• un modellamento più semplice ed efficace• notevolibenefici psicologici Otoplastica: l’interventoL’otoplastica è normalmente eseguita in regime di anestesia locale: se il paziente è di giovane età viene eseguita anche la sedazione, di modo da indurre un torpore simile al sonno.  L’intervento dura da mezz’ora a due ore e non prevede ricovero notturno: il ritorno a casa è possibile già dopo poche ore. Viene effettuata una piccola incisione dietro ai padiglioni auricolari, tramite la quale la cartilagine verrà rimodellata e riposizionata. L’incisione verrà poi suturata e la cicatrice derivante, di dimensioni minime, rimarrà nascosta dall’orecchio. A operazione terminata in volto avrà acquisito nuova armonia ed equilibrio.  Il decorso post-operatorioTerminato l’intervento la testa sarà fasciata con un bendaggio elastico che eviterà un gonfiore eccessivo e favorire la corretta cicatrizzazione dei padiglioni auricolari. Il bendaggio verrà sostituito durante la visita di controllo, prevista a pochi giorni dall’intervento.Il possibile dolore che si potrà percepire è la naturale conseguenza dell’intervento e verrà tenuto sotto controllo facilmente grazie a degli antidolorifici leggeri. Le normali attività lavorative e sociali potranno essere riprese già dopo 2 giorni, ma nel caso di pazienti bambini è consigliato attendere almenodue settimane, onde evitare urti accidentali che potrebbero compromettere gli esiti dell’intervento. 
  
 
 


  
 
 

 

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Minilifting
Il 
Minilifting risolleva e ringiovanisce solo alcune zone del viso che sono le più invecchiate, come ad esempio il Minilifting della fronte e il lifting occhi Il minilifting è un intervento meno invasivo rispetto al lifting tradizionale, e con tempi di recupero decisamente più rapidi, ma offre risultati meno evidenti e meno duraturi nel tempo.

Minilifting della fronte o lifting temporale
Minilifting degli occhi con incisione lungo il bordo delle palpebre inferiori
Minilifting con incisione davanti alle orecchie.
E' un intervento che si esegue in regime di day hospital, della durata di 1-2 ore in anestesia locale con sedazione.
Ripresa delle normali attività in 10 giorni circa.
Il risultato finale I risultati sono stabili e duraturi nel tempo, salvo il normale invecchiamento dovuto all'età.
Solitamente i risultati del lifting al viso o al collo sono subito ben visibili, stabili e duraturi negli anni.
Ovviamente, non si può fermare il normale processo d'invecchiamento del tessuto cutaneo, che può essere anche accelerato dallo stile di vita del paziente o dalla predisposizione genetica.
La tecnica utilizzata, lo stile di vita del paziente, la sua predisposizione genetica e la sua condizione prima dell'intervento, influiscono sicuramente sulla durata del risultato.

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Cellule staminali  
Potenzialità della Medicina Rigeneratica con 
Cellule staminali .
La Medicina rigenerativa è un trattamento medico utilizzato per rigenerare cellule, tessuti o organi e risanare funzioni corporee perse a causa di incidenti o malattie.
Esistono diversi tipi di medicina rigenerativa ed il trapianto di cellule staminali è uno di questi.
Negli ultimi anni, le cellule staminali sono state oggetto di studi estensivi, grazie allo sviluppo della cultura tecnologica, della citologia molecolare, dell'ingegneria tissutale e genetica.
Le 
Cellule staminali hanno la capacità di trasformarsi in cellule specifiche e rinnovarsi in uno stato indifferenziato per un lungo periodo.
In altre parole, le cellule staminali sono le cellule maestre che crescono i organi e tessuti.
L'uso delle proprie cellule per rigenerare tessuti ed organi renderà sorpassati i problemi di rigetto immunologico ed i problemi etici.
Studi clinici sono stati condotti sulle terapie basate sull'utilizzo di cellule staminali per una moltitudine di problematiche, e l'efficacia è stata dimostrata.
I miglioramenti nelle terapie con cellule staminali sono ragguardevoli, ed i progressi degli ultimi anni suggeriscono che la terapia continuerà a svilupparsi e migliorare.
Cosa sono le cellule staminali da tessuto adiposo?
Le cellule stamina li da tessuto adiposo (o cellule rigenerative da tessuto adiposo) sono un genere di cellule staminali adulte presenti nel tessuto adiposo sottocutaneo, scoperte nel 2001 dal dottor Marc Hedrick,negli Stati Uniti.
La scoperta ha annunciato uno sviluppo significativo nel campo della medicina rigenerativa.
Il trapianto di cellule staminali da tessuto adiposo suscita ora l'interesse mondiale, e la tecnologia si sta traducendo in pratica clinica.

Caratteristiche delle staminali derivate dal tessuto adiposo:
Attraverso vari meccanismi, le staminali adipose possono differenziarsi in più tipi di cellule rispetto alle altre staminali e possono svolgere ruoli diversi.
Quelli più importanti comprendono la cicatrizzazione delle ferite, la differenziazione (trasformazione), l'immunomodulazione, l'angiogenesi, la prevenzione della necrosi cellulare e la segnalazione paracrina (*Segnalazione secretoria di sostanze endocrine che agiscono sulle cellule circostanti).
Ciò suggerisce che le staminali dell' adipe dovrebbero essere più versatili di altre e possono essere usate per il trattamento di varie patologie

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Nuove tecniche di autotrapianto di capelli
A Nuova Villa Claudia la Tecnica FUE unita alla chirurgia rigenerativa dà risultati sorprendenti.
Ne è interprete all’avanguardia il dott. Roberto Scalco: noto specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica, lo stimato chirurgo, da anni studioso delle innovative tecniche di chirurgia rigenerativa, lavora presso Nuova Villa Claudia.
L’autotrapianto di capelli si basa su due tecniche:
la FUT (Follicular Unit Transplantation) e la FUE (Follicular Unit Extraction).

Mentre la prima necessita di un prelievo chirurgico di una striscia di cuoio capelluto dalle regioni posteriori della testa e quindi con l’esito di una cicatrice lunga e lineare;
la FUE ci permette di prelevare i bulbi quasi singolarmente (da 1 a 5 unità follicolari), con piccoli punch da meno di 1 mm, permettendoci di evitare punti di sutura, un rapidissimo recupero e delle cicatrici poco visibili e ben nascoste dalla capigliatura.
Naturalmente le unità prelevate vengono trasferite nelle aree diradate.
Risultati riconosciuti della chirurgia rigenerativa:
è dimostrato a livello internazionale come i fattori di crescita contenuti nel plasma arricchito in piastrine (PRP) favoriscano l’attecchimento delle unità follicolari impiantate con aumento della loro futura densità: quasi 18/20 nuove unità per centimetro quadrato.

Quanto tempo occorre per tornare alle normali attività?
Seguendo le indicazioni dello specialista, praticamente subito.
E’ un intervento che si esegue in anestesia locale, il paziente torna a casa il giorno stesso e nei primi 20 giorni dovrà preoccuparsi esclusivamente di tener pulite le aree di prelievo e innesto.
Successivamente potrà tornare ad usare degli shampoo neutri in attesa della ricrescita completa dei capelli innestati.

Quando si potrà parlare di risultato stabile nel tempo?
Dopo i primi 3-4 mesi, dove è possibile percepire una fase di falsa regressione del trapianto, i nuovi bulbi tornano alla loro completa vita e possiamo parlare di risultato stabile e duraturo intorno all’ottavo mese, con un attecchimento di quasi il 95% delle unità impiantate.
Naturalmente l’utilizzo del PRP aiuta e migliora il risultato e i tempi di recupero.

Un intervento non solo maschile.
L’autotrapianto di capelli con la Tecnica FUE è un intervento che può essere effettuato anche dalle donne con problemi di alopecia.
Nella donna la calvizie ha un inizio ritardato, una progressione molto più lenta con diradamento diffuso, meno evidente e maggiormente sviluppato sul cuoio capelluto.
Inizia, di solito,dieci anni più tardi, talvolta a seguito di alterazioni ormonali, gravidanze, menopausa, dopo l’uso di estroprogestinici o in seguito a importanti variazioni ponderali.

 

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Cos’è la Medicina Estetica

La medicina estetica è  una "relativamente nuova" branca medica, che si occupa di migliorare o prevenire gli inestetismi legati all’invecchiamento corporeo spesso vissuto psicologicamente male dal paziente perchè non accettato.

La medicina estetica, realizza fondamentalmente un programma di prevenzione dell'invecchiamento generale e di quello cutaneo in particolare, occupandosi della correzione degli inestetismi in particolare del viso e più genericamente del corpo.

La medicina estetica è una naturale evoluzione della Chirurgia Estetica, che con materiali e tecniche sempre più evolute diventa meno invasiva e sempre più ricercata ed accettata dai pazienti. La medicina estetica non è più solo appannaggio del Chirurgo Plastico, ma dalla sua nascita ufficiale negli anni ’70 è diventata una vera e propria specializzazione medica con diverse scuole di formazione.

Quindi alla medicina estetica accedono svariate figure mediche, la cosa importante è che sia l’attività principale quotidiana del medico che la svolge, in modo da garantire la massima attitudine e preparazione a compimento del trattamento più sicuro ed efficace per il paziente.

Viene  quindi naturale ad un Chirurgo Plastico, che svolge l’attività di chirurgia estetica, integrare, sviluppare e praticare quotidianamente la medicina estetica con le tecniche, i materiali e le tecnologie più adeguate ad ogni singolo caso.

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Blefaroplastica superiore e inferiore
 
La blefaroplastica è l’intervento chirurgico che permette di correggere le l’eccesso cutaneo e gli accumuli di grasso che possono occorrere nell’area oculare. Permette di tonificare la cute sottile del contorno occhi, eliminando palpebre cadenti, occhiaie e borse sotto gli occhi.
Questo intervento porta anche benefici a livello oculistico, consentendo al paziente di aprire meglio gli occhi e ripristinando il corretto campo visivo. Nel complesso, la blefaroplastica dona al viso un aspetto più giovane e rilassato.
Se si desidera intervenire anche sulle rughe oculari, è possibile abbinare alla blefaroplastica altri interventi e trattamenti quali il lifting temporale, le metodiche laser o il botulino.
 
I vantaggi:
  • ringiovanimento dello sguardo
  • riduzione delle occhiaie
  • riduzione delle borse sotto gli occhi
  • scomparsa del senso di pesantezza agli occhi
  • miglioramento del campo visivo
 
Indicazioni per la blefaroplastica
La blefaroplastica è indicata per i pazienti, di tutte le età e di entrambi i sessi, che presentano una o più delle seguenti condizioni:
  • eccesso di pelle della palpebra superiore, dovuta ad una mancanza di elasticità della pelle
  • causata principalmente dall’invecchiamento
  • pelle sottile al di sotto della palpebra inferiore che lascia intravedere i tessuti sottostanti
  • (occhiaie scure)
  • accumulo di grasso sottocutaneo al di sotto della palpebra inferiore (borse sotto gli occhi)
Stile di vita, abitudini alimentari, fattori genetici e ambientali possono far insorgere questi inestetismi anche in pazienti di giovane età.
 
Blefaroplastica: tipologie
A seconda dell’area interessata la blefaroplastica può essere:
  • superiore (quando si agisce sulla palpebra superiore)
  • inferiore (quando si correggono occhiaie e borse)
  • completa (l’intervento corregge gli inestetismi di entrambe le palpebre)
 
L’intervento di blefaroplastica
Il chirurgo effettua delle piccole e sottili incisioni nella piega delle palpebre superiori ed inferiori, riducendo l’eccesso di pelle, eliminando le occhiaie e rimuovendo gli accumuli adiposi che causano le borse sotto gli occhi.
L’intervento generalmente si effettua in anestesia locale con eventuale sedazione ed ha una durata di circa 1 h per la blefaroplastica superiore fino alle 3 h per sopra e sotto con riduzione delle borse adipose.
Il senso di pesantezza dato dalle palpebre cadenti scomparirà subito dopo l’intervento. Le incisioni, effettuate con attenzione in corrispondenza delle pieghe oculari, lasceranno delle cicatrici sottili e praticamente invisibili.
 
Il decorso post-operatorio
Nei giorni successivi l’intervento il paziente dovrà portare degli appositi cerotti in corrispondenza delle incisioni, che limitano l’apertura delle palpebre. Nel caso insorgano prurito e lacrimazione sarà sufficiente applicare un collirio lubrificante, prescritto insieme ad antidolorifici e antibiotici per scongiurare infezioni.
È consigliato indossare occhiali da sole per proteggere l’area di intervento. I cerotti saranno rimossi al massimo entro una settimana dalla blefaroplastica.
ORTOPEDIA ROMA
La liposcultura, ovvero l’eliminazione del grasso tramite liposuzione e il conseguente rimodellamento della silhouette eseguito per rispettare l’armonia delle forme del corpo, è in assoluto uno degli interventi di chirurgia estetica più richiesti al mondo.
Sotto l’etichetta “liposcultura” sono riunite più metodiche che differiscono tra loro per la strumentazione utilizzata, ma che hanno tutte il medesimo scopo: eliminare gli accumuli di grasso ostinato che non rispondono a diete ed attività fisica.
 
Liposcultura: dove intervenire
La liposcultura aiuta a eliminare i depositi di tessuto adiposo più resistenti, nonostante ciò non va intesa come sostitutiva di una regolare attività sportiva e di uno stile di vita sano.
Questo intervento è indicato sia a pazienti di genere femminile che maschile, in quanto le zone dove si accumulano le cellule adipose cambiano anche a seconda del sesso considerato.
Nella fattispecie, il corpo della donna immagazzina il grasso nelle seguenti aree:
  • ventre
  • addome
  • glutei
  • interno ed esterno coscia
  • ginocchia
  • sottomento
Nel corpo maschile, invece, l’adipe si deposita presso:
  •  ventre
  • mammelle
  • fianchi
  • sottomento
 
Le tecniche di liposcultura
La liposcultura può essere effettuata ricorrendo a diverse metodiche: 
- Liposuzione tumescente: La tecnica in assoluto più richiesta e utilizzata. La precisione raggiungibile con questa metodica la rende adatta all’utilizzo anche su zone delicate e circoscritte. Somministrata l’anestesia necessaria, viene inoculata nelle aree da trattare una soluzione di farmaci appositi e soluzione fisiologica: dopo questa infusione i tessuti appariranno gonfi – tumescenti appunto – e risponderanno meglio all’aspirazione tramite
cannule.
- Liposuzione a ultrasuoni: L’impatto delle onde ultrasoniche disgrega la  cellula adiposa, permettendone un’aspirazione più semplice. L’effetto degli ultrasuoni riduce largamente le ecchimosi, permette di aspirare una buona quantità di grasso e non danneggia i vasi sanguigni e i nervi. Si ricorre alla liposuzione ad ultrasuoni nell’eventualità di depositi adiposi particolarmente fibrosi e compatti
 
- Liposuzione vibroassistita: La liposuzione vibroassistita si differenzia dalle altre tecniche di liposcultura per la differente tecnologia impiegata. Il chirurgo ricorre infatti ad una particolare cannula vibrante che, grazie appunto ad una vibrazione a frequenza variabile, agevola l’aspirazione del grasso.
- Laserlipolisi: sfrutta l’energia del laser e per la sua precisione di intervento è particolarmente indicata per rimodellare ovale del viso e recuperare le lassità cutanee. La luce laser guida il chirurgo, riscalda le cellule di grasso e le rende più semplici da rimuovere, non danneggiando nervi e/o vasi sanguigni.
- Liposcultura radiofrequenza assistita (BodyTite): sfrutta l’effetto termico dell’energia elettromagnetica ottenendo lo scioglimento degli adipociti assieme ad un effetto liftante della cute delle regioni trattate. Diventa quindi una tecnica di liposcultura molto delicata con risultati molto belli specialmente per quelle aree difficili da trattare come caviglie,
ginocchia, interno cosce, braccia, fianchi etc.
 
La tipologia di anestesia da utilizzare durante l’intervento dipende sia dalla tecnica scelta che dall’estensione dell’area da trattare. Generalmente si ricorre a un’anestesia locale con sedazione chirurgica, che tutela il benessere del paziente e evita i disagi e i rischi di un’anestesia generale.
Indipendentemente dalla tecnica impiegata, il chirurgo effettuerà delle micro-incisioni poco visibili tramite le quali verranno introdotte le cannule di aspirazione.
 
Indicazioni per la liposcultura
I pazienti maggiorenni, di qualsiasi sesso o età, che desiderano rimodellare la silhouette andando a rimuovere gli eccessi adiposi localizzati si possono sottoporre all’intervento di liposcultura. È necessario essere in possesso di buona salute e di una cute elastica e tonica: gli effetti della liposuzione sono infatti meno efficaci nelle persone più anziane, in quanto la pelle risulta più
rigida.
Se ritenuto necessario, ai pazienti sovrappeso sarà indicato un percorso di dieta da seguire prima di sostenere l’intervento.
I pazienti fumatori dovranno smettere di fumare almeno un mese prima dell’intervento, onde evitare complicanze in fase post-operatoria.
 
Liposcultura: il decorso post-operatorio
Dopo l’intervento di liposcultura compariranno nell’area trattata gonfiore ed ecchimosi che si riassorbiranno naturalmente e progressivamente nelle settimane successive.
L’area trattata e la tecnica impiegata per rimuovere il tessuto adiposo influiranno molto sui tempi del decorso post-intervento:
I tempi del decorso postoperatorio variano molto in base all’area trattata, ma generalmente il paziente dovrà indossare una fascia contenitiva per almeno 30 giorni.
Dopo 1-5 giorni, evitando sforzi eccessivi, si possono riprendere le attività lavorative; il gonfiore dell’intervento e i lividi scompariranno 15-20 giorni dopo l’intervento.
Controllare il proprio peso forma, praticare sport e controllare l’alimentazione saranno strategie fondamentali per mantenere nel tempo i risultati dell’operazione.
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