Senologia

L'Ambulatorio di Senologia di Nuova Villa Claudia è nato con l'obiettivo di dare risposte a tutte quelle donne che cercano un punto di riferimento per la salute del proprio seno.
Apparecchiature all' avanguardia e soprattutto un'equipe di specialisti dedicati che lavorano in modo coordinato e sinergico, avendo come punto cardine della loro attività la donna e la salute.

Il settore diagnostico punta sull'integrazione delle metodiche più avanzate per giungere ad una diagnosi rapida ed accurata.
Il settore terapeutico si fonda sull'esperienza dell'equipe chirurgica  ed oncologica e sulle tecniche più moderne (chirurgia oncoplastica, linfonodo sentinella, terapie farmacologiche personalizzate ecc..) per rendere il trattamento sempre più efficace e meno invalidante.

Come nasce il progetto OncoArte
Tutto è nato dalla testimonianza di una paziente durante il convegno “Dalla prevenzione alla cura: il tumore della mammella in un Centro di Senologia” organizzato dal Centro di Senologia Nuova Villa Claudia il 25 Novembre 2017. Dalle sue parole è emersa la voglia di ricominciare per riconoscere sé stesse e prendersi cura del proprio Io, e nel contempo condividere l’umana solidarietà. E’ emersa anche chiara la forza con cui ha combattuto contro un male che non le voleva lasciare speranze. Dopo esserci confrontati con la paziente e l’artista intervenuta in sala abbiamo pensato che un racconto per immagini potesse aiutare quelle pazienti, quei mariti, quei padri e quelle madri che devono affrontare una battaglia come quella contro la malattia di una moglie o di una figlia. Loro, le donne, sono i veri guerrieri, ma i parenti devono essere presenti, forti, fiduciosi e sorridenti. Devono “coprire le spalle” al lorocombattente. Le varie tecniche artistiche e i molteplici materiali permettono di immaginare, raccontare ed esprimere pensieri, vissuti ed emozioni affidandosi al potere evocativo delle immagini.
 
L’OncoArte può aiutare anche gli operatori sanitari a prendere in considerazione alcuni aspetti della patologia che a volte trascurano nel corso del percorso terapeutico, ad esempio le conseguenze che la malattia può avere sulla sessualità, il rapporto medico-paziente, gli effetti collaterali delle terapie. Potrebbe essere applicata inoltre nella fase ricostruttiva che ha come finalità la prevenzione del disagio.
 
L’OncoArte deve anche arrivare a far comprendere importanza della prevenzione. La donna ha un’arma importante che non sempre sa di avere. Può giocare di anticipo sul cancro, sconfiggendolo. Anche questo deve essere il messaggio dell’OncoArte. Insegnare alle donne come e quando fare prevenzione.
 
L’OncoArte racconta, evoca, provoca e suggerisce cos’è la vita e le sue passioni, senza remore o indugi…Una sorta di “dinamismo intellettuale” per contrastare un “nemico” che non è intellettuale…

MAMMOGRAFIA CON TOMOSINTESI

Prestazioni e Trattamenti effettuabili

MAMMOGRAFIA CON TOMOSINTESI

Gli obiettivi degli ambulatori Senologia di Nuova Villa Claudia  sono gli elevati standard di terapia e assistenza in tutto il percorso senologico:
Diagnosi precoce - Supporto psicologico
-  Inquadramento e programmazione terapeutica - Riabilitazione.
Diagnosi:
Ecografia mammaria - RX mammografia -
Mammografia con tomosintesi - Biopsie mirate - Valutazione fattori di prognosi biomolecolari.

MAMMOGRAFIA CON TOMOSINTESI

Ambulatorio di Senologia integrata
E' possibile eseguire contestualmente alla visita anche un esame ecografico ed eventuale prelievo citologico o microistologico orari
Chirurgia senologica:
Trattamenti conservativi sia della mammella che del cavo ascellare, Biopsia del Linfonodo Sentinella, Biopsie radioguidate
Chirurgia radicale :
ove necessario con ricostruzione immediata o differita in collaborazionecon il chirurgo plastico che opera in sinergia con il chirurgo senologico.Questa collaborazione consente da un lato di estendere le indicazioni della Chirurgia conservativa e al contempo di migliorare i risultati estetici.
Il reparto di Senologia Nuova Villa Claudia dispone di letti di degenza, sale operatorie attive sia in regime di Ricovero Ordinario che di Day Surgery.
Le pazienti candidate all'intervento chirurgico vengono ricoverate il giorno precedente e sottoposte agli esame di routine e di stadiazione.
Tutte le pazienti sottoposte a dissezione ascellare vengono seguite nel decorso post-operatorio da un fisioterapista al fine di recuperare completa mobilità del braccio.
Un servizio Psico-Oncologia è disponibile per le pazienti che fanno richiesta o su indicazione dei medici del reparto.

MAMMOGRAFIA CON TOMOSINTESI

Prevenzione e Cura a Nuova Villa Claudia , modello di assistenza multidisciplinare per le pazienti con patologia mammaria.
Nuove Frontiere per la diagnosi precoce.
Carta d’identità del rischio individualee la cultura della prevenzione individuale.
La valutazione del rischio oncologico individuale, generico e genetico con programmazione di una prevenzione personalizzata.
La prevenzione dei tumori si basa sulla valutazione dei rischi cui viene sottoposta la popolazione.
Per individuare i fattori di rischio generico e genetico e per programmare eventuali misure di prevenzione personalizzate occorre analizzare la storia personale e familiare:
Storia dei consanguinei: le patologie neoplastiche e l’età di insorgenza;
Storia personale: storia riproduttiva (menarca precoce, menopausa tardiva, numero dei figli, età del primo parto), le abitudini di vita (voluttuarie, alimentali, sessuali), le patologie non neoplastiche, le patologie tumorali, le terapie pregresse e quelle in corso.
L’insieme dei dati porterà ad individuare eventuali fattori di rischio che verranno discussi con l’interlocutore e si accompagneranno ad un programma personalizzato di prevenzione.
Proprio per diffondere questa cultura nell'ambulatorio di Senologia prima della visita chirurgica si effettua una valutazione individuale del rischio oncologico generico e genetico.

Percorso di valutazione del rischio familiare o ereditario e counseling oncogenetico multidisciplinare.
Accanto ai programmi di screening per la prevenzione e la diagnosi precoce dei tumori del seno abbiamo messo a punto un percorso per la valutazione di uno dei fattori di rischio più rilevanti, anche se raro, di sviluppare tumori del seno: la familiarità, vale a dire la presenza all’interno della stessa famiglia (materna e/o paterna) di casi di donne con tumore della mammella o dell’ovaio, o con entrambi.
Il percorso messo a punto dagli ambulatori di Senologia permette di valutare la familiarità distinguendo tra “rischio familiare” (aumento del rischio di sviluppare tumori del seno pari a 2-3 volte) e “rischio ereditario” (aumento del rischio di tumore della mammella fino al 70% associato a rischio di tumore dell’ovaio, essendo il rischio ereditario per questi due tumori correlato).
Nel percorso decisionale, in occasione di un risultato del test genetico positivo per mutazione alla donna verranno spiegate le diverse opzioni di gestione e di riduzione del rischio.
In seguito a tale comunicazione, alla donna che lo richiede espressamente, potranno essere effettuati interventi di counseling specifici con i rispettivi specialisti d’area in modo da poter facilitare la sua presa di decisione:
counseling radiologico per la spiegazione dei programma di sorveglianza intensificati sia senologici che ovarici;
counseling oncologico per i protocolli di farmaco prevenzione esistenti;
counseling chirurgico e di chirurgia oncoplasticae ricostruttiva per la mastectomia profilattica bilaterale;
counseling ginecologico per l’ovariectomia profilattica; counseling nutrizionale per l’educazione alimentare e al movimento.
Il Counseling psicologico è infine previsto come trasversale a tutti questi interventi specializzati.
La speranza è che una determinazione più precisa di quanto rischia ognuno possa rafforzare la volontà delle donneper sottoporsi ai controlli successivi.
La carta d’identità del rischio individuale segna una vera svolta per la diagnosi precoce!
Il protocollo "One Stop Approach"
A Nuova Villa Claudia il percorso senologico è integrato, personalizzato e la diagnosi di lesioni sospette si fa entro 24 ore.
Infatti, è stato strutturato un protocollo chiamato "One Stop Approach" che permette alle donne con sospetto di tumore al seno di disporre di visita chirurgica, mammografia, ecografia e del prelievo ago-bioptico con relativa risposta istologica in giornata.
In caso di riscontro patologico, il protocollo garantisce in tempo reale un colloquio con il chirurgo senologo oncoplastico abbattendo, quindi, le liste di attesa e riducendo lo stress dell’attesa per l'esito di un esame dal quale può dipendere la vita.

Approccio alla cura personalizzata
Quella senologica è una chirurgia sempre più ultraspecialistica e multidisciplinare. Informazioni accurate sull’estensione e sulla biologia del tumore permettono al chirurgo dedicato di pianificare nei minimi particolari l’intervento.
L’intervento chirurgico di ogni paziente si programma nel minimo dettaglio in un incontro multidisciplinare con i colleghi radiologi, oncologi, patologi, genetisti e psicologi.
Una volta stabilito l’obiettivo multidisciplinare, si considerano e valutano anche i desideri e le necessità della paziente, per rendere l’intervento e la terapia “su misura”, quindi, personalizzati.
Una buona comunicazione tra équipe multidisciplinare e paziente riveste, dunque, un ruolo fondamentale nel processo decisionale, nel rispetto della persona e non prescindendo dall’interazione medico-paziente.

Il trattamento conservativo e quello demolitivo
La chirurgia conservativa del seno rappresenta la prima scelta per il tumore mammario in fase precoce e in tutti quei casi in cui non esistano controindicazioni.
L'équipe chirurgica di Nuova Villa Claudia mira sempre a conservare il seno ricorrendo alla Chirurgia Oncoplastica, una nuova filosofia di approccio al tumore della mammella con combinazione tra chirurgia oncologica e chirurgia plastica finalizzata al raggiungimento della massima radicalità oncologica contestualmente al miglior risultato cosmetico.
L’applicazione di tali tecniche offre al chirurgo la libertà di eseguire resezioni più ampie, senza dover sacrificare per tale ragione l’aspetto cosmetico. In certi casi, comunque, è vantaggioso o inevitabile procedere all’asportazione di tutto il seno (mastectomia).
La mastectomia è indicata per le pazienti non candidate alla chirurgia conservativa e per quelle che la richiedono per scelta personale.
Esistono, tuttavia, diverse forme di mastectomia, sempre meno mutilanti che possono anche prevedere la conservazione della cute (SkinSparingMastectomy) ed eventualmente del complesso areola-capezzolo (Nipple-Areola-ComplexSparingMastectomy).

Chirurgia onco-ricostruttiva della mammella
Ha lo scopo di restituire alla paziente un volume e una forma mammaria. È stato dimostrato scientificamente che l'intervento di ricostruzione mammaria non ha alcuna influenza negativa sull'andamento della malattia di base.
Al contrario, se eseguito correttamente e con un ottimo risultato, potrebbe invece avere un'influenza positiva sull'equilibrio psicologico, sulle difese immunitarie e pertanto sulla qualità di vita della paziente.
Sono candidate per tale operazione donne le cui mammelle hanno subìto un'amputazione chirurgica.
La ricostruzione è ormai considerata parte integrante del trattamento oncologico a seguito di una mastectomia.
Le tecniche sono molteplici, ma quella ideale per la paziente viene discussa e decisa con lei durante la visita preliminare.
L'ambulatorio  Senologico di Nuova Villa Claudia offre alle proprie pazienti la possibilità di ricostruire il seno in un unico tempo, cioè con un singolo intervento contestualmente a quello demolitivo, utilizzando nuovi dispositivi medici chiamati reti o matrici, che possono essere “biologiche”, cioè naturali, oppure “sintetiche”, assorbibili o non assorbibili. Il nuovo dispositivo potrebbe essere immaginato come un “foglio” che contribuisce a coprire la protesi formando una tasca perfetta in cui essa viene alloggiata.
Offrire alle donne mastectomizzate la possibilità di una ricostruzione può rappresentare il ritorno della donna alla “normalità”.

 

MAMMOGRAFIA CON TOMOSINTESI

OncoArte: nasce il primo progetto che attraverso l’arte aiuterà a capire il cancro, a diffondere speranza, a divulgare il concetto della prevenzione.

Importante strumento di comunicazione, sensibilizzazione e volano di speranza nei confronti dei pazienti.

Chiunque abbia assistito malati affetti da cancro conosce bene l’angoscia che questa diagnosi provoca nel malato e nelle persone che gli sono vicine, così come lo sconvolgimento della vita che le procedure terapeutiche a volte impongono, indipendentemente dai risultati ottenuti. È un’esperienza che inevitabilmente non può non coinvolgere nel profondo anche chi “sta dall’altra parte”. Umanizzare il percorso di cura in oncologia significa, quindi, riconoscere e accogliere anche questo bagaglio emozionale e porsi al servizio dell’utente sintonizzandosi su un ventaglio più ampio di bisogni, direttamente o indirettamente espressi, attraverso interventi concreti che restituiscano un senso autentico alla sua sofferenza e alla sua dignità umana.

Altre volte abbiamo visto come un esame diagnostico preventivo abbia cambiato la vita di una persona dandole la speranza di aver scoperto la malattia in tempo. Altre volte non siamo arrivati in tempo. Eppure ancora molte persone sottovalutano la prevenzione e non ne comprendono l’importanza. È indubbio che la volontà di vivere non è un’astrazione teorica, ma una realtà fisiologica con caratteristiche terapeutiche. La dottoressa Ana Aslan (Bucharest 1897-1988), gerontologa e geriatra di fama internazionale, sosteneva che la creatività è un aspetto della volontà di vivere, produce impulsi vitali cerebrali che stimolano la ghiandola pituitaria, provocando effetti sulla ghiandola pineale o l’intero sistema endocrino. Tale volontà è una finestra perennemente aperta sul futuro. Essa fa apparire alla persona tutto l’aiuto che il mondo esterno può darle e mette questo in connessione con la capacità propria dell’organismo di combattere la malattia. Rende il corpo umano capace di trarre il massimo da sé stesso magari esprimendosi con l’arte attraverso la quale la ricerca della perfezione non è da considerarsi una presunzione o una eresia, ma la più elevata manifestazione di un grande disegno fisico e spirituale. “La speranza – sostiene Jerome Groopman, ematologo, oncologo e scrittore di Boston – non deve venire mai meno in quanto rappresenta il sentimento confortante che proviamo quando scorgiamo con l’occhio della mente il cammino che può condurci a una condizione migliore…”

MAMMOGRAFIA CON TOMOSINTESI
L’arte può essere un’arma contro il cancro, avendo un potenziale comunicativo grandissimo e un qualsiasi messaggio potrebbe essere percepito più facilmente e avvertito come ‘reale’ se è trasmesso attraverso immagini, piuttosto che con un semplice testo scritto.
Lo spettatore-osservatore può così comprendere quanto siano importanti la salvaguardia dei diritti del paziente, la ricerca medico-scientifica, la prevenzione oncologica e la possibilità di garantire a tutti la migliore assistenza possibile. 
Sulla base delle riflessioni precedentemente condivise, l’idea alla base dell’iniziativa “OncoArte” è stata la messa in luce della femminilità che spogliandosi di quei veli di seta colorati mette “a nudo” il proprio coraggio e si trasmette ad altre donne che non osano mostrare la loro mutata bellezza, che può servire ad aumentare l’attenzione sul problema e sulle nuove terapie disponibili. Si tratta di donne “coraggiose”, eroine non dell’azione ma della sofferenza, protagoniste di un’itinerante rappresentazione, modelli loro malgrado improvvisate ma nello stesso tempo professionali per diffondere a tutti che non esiste solo la malattia e che il cancro lo si può vincere anche attraverso l’arte.
 
MAMMOGRAFIA CON TOMOSINTESI
Il progetto OncoArte nasce dalla volontà della Casa di Cura Nuova Villa Claudia di continuare e implementare, attraverso nuove strade, la divulgazione del concetto di prevenzione, diagnosi e cura delle patologie tumorali. L’importanza dell’umanizzazione del percorso di prevenzione, diagnosi e di cura può essere supportata dall’arte, arte che arriva nel cuore delle persone che possono, ognuna diversamente, percepire il messaggio che la persona colpita da tumore lancia attraverso questo nuovo veicolo. Non sono fotografie che immortalano un attimo del percorso della paziente e ritraggono la malattia, ma sono espressioni di tutto un percorso, del coraggio, della sofferenza che si racconta e si trasforma nella speranza e nella vittoria.
Ecco perché Nuova Villa Claudia ha ideato questo il progetto OncoArte
Ma la speranza è anche quella di coinvolgere le future donne, le ragazze di oggi che, attraverso l’arte possono avvicinarsi a questi argomenti così difficilmente affrontabili in altro modo. Difatti la Casa di Cura, in accordo con una scuola liceale romana, darà la possibilità a delle giovani studentesse di affiancarsi all’artista in questo percorso partecipando e collaborando nella realizzazione dell’opera.
Una sinergia tra medicina e arte che, fondendosi, supporteranno tutte le donne che combattono coraggiosamente la loro guerra contro il cancro al seno, divulgheranno l’importanza della prevenzione e renderanno il messaggio fruibile da tutti in modo semplice e diretto.
L’auspicio è che questa esperienza “pilota” possa essere riproposta ed articolata in modo persino più strutturato nei vari reparti oncologici, per l’importanza della sua valenza terapeutica nel percorso di elaborazione del vissuto da parte dei pazienti e dei loro familiari e nell’ottica di una progressiva umanizzazione delle esperienze di ricovero in oncologia. 
 
MAMMOGRAFIA CON TOMOSINTESI

“In quanto donna mi sta molto a cuore questo argomento, poterle incoraggiare e rafforzare tramite l'arte, l' uso del colore, della luce, delle immagini, della materia, mi rende felice! Provo una grande gioia e mi sento molto fortunata di far parte di questo innovativo e meraviglioso progetto OncoArte.

Le pratiche “cromoterapiche" infatti venivano già usate nell'antico Egitto, il colore era parte integrante di ogni aspetto della vita. Quando si diceva che non era possibile vedere il colore degli Dei significava che non si poteva conoscere o comprendere completamente l’essenza.
Nell'arte i colori parlano, identificano, comunicano, il verde per esempio, era il colore della vegetazione e della nuova esistenza.
I colori hanno sempre avuto la loro importanza in ogni civiltà, erano considerati fonti di vita.
La "profilassi"artistica che andrò ad eseguire si dividerà in due fasi, la prima fase é più tecnica , affiancherò il medico creando un calco 3D che verrà utilizzato dopo la mastectomia per poter ricostruire il seno nella sua forma originale, non snaturando l'armoniosità del corpo.
La seconda fase è più creativa, empatica, emozionale, tutto é vibrazione nel cosmo come nel corpo e nella vita. La nostra armonia e disarmonia possono essere alterate attraverso gli stimoli che riceviamo dall'ambiente esterno, che inevitabilmente influenzeranno il nostro stato vitale, se non é abbastanza alto. Il mio desiderio é quello di trasmettere onde positive attraverso immagini di riferimento, vibrazioni cromatiche , materiche, stimolando  e trasformando la loro energia, dissipando così l'oscurità, il colore nero che da sempre rappresenta la negazione, la paura, l'incertezza. Il mio obiettivo è diffondere in loro coraggio, forza, determinazione.
Voglio colorare la loro anima e creare insieme l' opera d' arte che simboleggerà la loro vittoria.”
MAMMOGRAFIA CON TOMOSINTESI
I calchi in gesso di Valentina Sisto rappresentano lo specchio dell'iniziativa di “Nuova Villa Claudia” ... il progetto “OncoArte”.
Il calco permetterebbe una ricostruzione particolarmente attendibile, molto vicina all’originale.
A tutto vantaggio di una ripresa complessiva della paziente, sostenuta in tal modo da un corroborante apporto psicologico.
Quindi un calco in gesso che riproduce la mammella.
Ci sono rischi di allergie?
Sono assolutamente insignificanti e, nel caso di donne in gravidanza, non si ravvisa alcuna controindicazione per la puerpera e per il feto, come ampiamente confermato da ostetriche e ginecologi.
Stesso discorso per la riproduzione degli organi mammari prima dalla mastectomia.
Tecnicamente come nascono le opere di Valentina Sisto?
L'artista di Bari, Valentina Sisto, utilizza ome base del calco delle bende gessate, strisce di cotone traforate pronte per essere impregnate con
acqua per una rapida essiccazione. E poi, il gesso, materiale naturale e completamente atossico. Grazie a tali caratteristiche le bende gessate sono ideali per prendere il calco di qualsiasi tipo di oggetto e, in modo particolare, per realizzare calchi anatomici, come il viso, le pance e i seni.
Recentemente fa ricorso anche all’alginato che le consente di migliorare la percezione di alcuni particolari.
Comunque, un’innovazione non trascurabile, visto che si passa dalla bidimensionalità alla tridimensionalità dell’opera d’arte”.
MAMMOGRAFIA CON TOMOSINTESI
Nel mesi di ottobre, mese della prevenzione del tumore del seno, presso la Casa di Cura Nuova Villa Claudia, verrà realizzato un evento-mostra durante il quale tutte le opere realizzate saranno esposte. 
Ogni opera sarà presentata dalla paziente che ne è stata la musa ispiratrice, da un piccolo filmato della sua esperienza artistica, da un racconto dei momenti più belli di questo percorso, come anche dei più dolorosi.
L’opera verrà poi messa all’asta dalla stessa paziente ed il ricavato verrà devoluto in beneficienza ad un istituto di ricerca contro il tumore del seno.
 

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