Chirurgia Urologica

Le Neoplasie della vescica, una sfida insidiosa alla quale oggi si possono dare risposte adeguate dinanzi a un dato statitstico che resta allarmante:
quello della vescica è il secondo tumore più comune tra quelli in ambito urologico e interessa soprattutto il sesso maschile.
I tumori della vescica sono responsabili del 3% di tutti i decessi per cancro negli uomini e l’1.4% nelle donne.

 

 

 

MAMMOGRAFIA CON TOMOSINTESI

Prestazioni e Trattamenti effettuabili

MAMMOGRAFIA CON TOMOSINTESI

Attività diagnostica
Ureteroscopia
Biopsia prostatica
Chirurgia delle neoplasie vescicale
Chirurgia del carcinoma prostatico
Chirurgia del carcinoma renale
Trattamento dell'incontinenza
Trattamenti patologie andrologiche
Trattamento della calcolosi

MAMMOGRAFIA CON TOMOSINTESI
Interventi per l’Ipertrofia prostatica o Sclerosi del collo vescicale

T.U.R.P. Resezione Trans-Uretrale della prostata
Adenoma prostatico ≤ 35 gr
Consiste nell’introdurre nell’uretra una sonda rigida e del diametro di 8 millimetri dentro la si fa passare una sonda più piccola che contiene alla sua estremità una specie di piccola zappa che servirà a raschiare (resecare), fettina dopo fettina, pezzettino dopo pezzettino iniziando dalla parte più interna della prostata.
La resezione è resa possibile dal calore generato da corrente elettrica (GYRUS BIPOLARE).

A.T.V. Adenomectomia Trans-Vescicale
Adenoma prostatico > 35 gr
Intervento chirurgico “a cielo aperto” da eseguirsi con una incisione mediante bisturi sull’addome per rimuovere un tumore benigno della prostata (adenoma) che, accrescendosi, determina un ostacolo allo svuotamento della vescica.

T.U.I.P Incisione Trans-Uretrale della prostata
Prostata < 30 gr
L’incisione transuretrale della prostata è un intervento endoscopico (non implica l’incisione esterna della cute) il cui scopo è risolvere l’ostacolo determinato dalla prostata allo svuotamento della vescica.
L’intervento viene eseguito per trattare l’iperplasia prostatica benigna in caso di severa sclerosi del collo vescicale.

Uretrotomia a lama fredda/laser ad holmium
Prostata < 30 gr
L'incisione endoscopica del canale uretrale con una lama “a freddo” può essere effettuata alla cieca (uretrotomia secondo Otis) o sotto visione (uretrotomia secondo Sachse).
Da alcuni anni l'uretrotomia interna può essere effettuata anche con l'impiego del laser ad Holmium.

Chirurgia delle neoplasie vescicali
T.U.R.B. Resezione Trans-Uretrale Vescicale
L’intervento si esegue inserendo uno strumento chiamato RESETTORE all’interno della vescica attraverso l’uretra.
Attraverso l’utilizzo della corrente elettrica il tumore viene rimosso dall’interno (non viene fatta nessuna incisione esterna) e viene inviato per essere analizzato al microscopio.
Al termine dell’intervento si controlla che il tumore sia stato rimosso completamente e si “brucia” (folgorazione) la base su cui aveva sede il tumore.

Cistectomia radicale
Per i tumori vescicali infiltranti (che si approfondano nella parete vescicale) è necessario un intervento più impegnativo chiamato Cistectomia Radicale per asportare completamente la malattia e aumentare le probabilità di completa guarigione.
Si esegue tramite un taglio (incisione) sull’addome che solitamente va da poco sopra l’ombelico, fino al pube.
Questo intervento prevede la rimozione della Vescica nella sua interezza ed i Linfonodi vicini.

Trattamento endovescicale immunoterapeutico  e chemioterapico
Per i tumori vescicali superficiali è indicata in alcuni casi una terapia in aggiunta all’intervento chirurgico endoscopico.
Questa si esegue inserendo attraverso un catetere, direttamente all’interno della vescica, una sostanza che determina una risposta immunitaria (richiamando le difese naturali del sistema immunitario) a livello della vescica.
In altri casi può essere utilizzato un farmaco che inibisce la crescita tumorale.

MAMMOGRAFIA CON TOMOSINTESI

Uretrocistoscopia
La cistoscopia consente di vedere, grazie all'utilizzo di un particolare apparecchio a fibre ottiche dotato di un tubo flessibile, la superficie interna della vescica.
Viene utilizzata ogni qualvolta sia necessario indagare su un'eventuale alterazione della vescica In particolare qualora si voglia avere conferma della presenza di formazioni anomale, individuate precedentemente dall'ecografia, oppure nel caso in cui sia necessario scoprire l'origine della comparsa di sangue nelle urine.

Uretrocistoscopia con biopsia / mapping vescicale
E’ l'ispezione visiva endoscopica della vescica con il prelievo di tessuto vescicale.
Scopo della procedura è quello di ottenere del materiale bioptico su aree sospette o su lesioni evidenti da inviare all'esame istologico.

Ureteroscopia
E’ adottata per la rimozione dei calcoli ureterali.
L'ureteroscopio (flessibile o rigido) è molto simile al classico cistoscopio ma rispetto a quest'ultimo è più piccolo e più lungo.
L'ureteroscopio viene introdotto dall'esterno nel paziente anestetizzato, passa attraverso l'uretra, la vescica fino a giungere all'uretere.
Esso consente di individuare il calcolo all'interno dell'uretere e di rimuoverlo attraverso apposite pinze che si introducono al suo interno.
Ma questo è possibile solo per calcoli fino a 5 mm di diametro; quelli più grandi devono essere frantumati.
L'urologo inserisce all'interno dello ureteroscopio una specifica sonda Laser che bombarda il calcolo giungendovi a stretto contatto (litotripsia intracorporea), frantumandolo e ottenendo risultati spesso molto soddisfacenti.

Biopsia prostatica trans-rettale / trans-perineale
E’ una procedura indispensabile per la diagnosi del carcinoma prostatico. Consente di ottenere alcuni campioni di tessuto prostatico per la conferma istologica di tumore.
In base al risultato dell'esame e di quelli precedentemente eseguiti (esplorazione rettale, ecografia prostatica trans-rettale, P.S.A., etc.) vengono poste le indicazioni prognostiche e terapeutiche o programmato il successivo iter diagnostico.


Chirurgia del carcinoma renale - nefrectomia
La terapia chirurgica dei tumori renali consiste nell’asportazione di una porzione del rene o di tutto l’organo:
Nefrectomia totale
Nefrectomia parziale
Nefroureterectomia


Chirurgia del carcinoma prostatico -  prostatectomia radicale retropubica
Ha lo scopo di asportare completamente la prostata, sede del tumore, la parte terminale dei dotti spermatici e le vescicole seminali.
Si tratta di un intervento chirurgico che viene eseguito con lo scopo di eradicare la malattia neoplastica per salvaguardare la sopravvivenza del paziente.
Viene praticata un’anestesia generale.
L’incisione cutanea si estende per circa 15 centimetri da sotto l’ombelico al pube.

H.I.F.U. ultrasuoni focalizzati ad alta densità 
Il fascio di ultrasuoni focalizzato in un punto preciso distrugge il tessuto prostatico canceroso con l'aumento quasi istantaneo della temperatura.
L’ HIFU è composto da un sistema automatico robotizzato controllato da un computer e da un potente software che guida l'urologo durante la procedura, rendendo così questa tecnica altamente affidabile.
Grazie alla sua natura non invasiva.
HIFU può essere eseguito con una breve degenza.


Trattamento calcolosi renale - ureterale - vescicale
E.S.W.L. extracorporeal shock wave LITHOTRIPSY

La Litotrissia extracorporea con onde d’urto è una procedura non invasiva che consente di rompere e polverizzare con le onde d’urto i calcoli renali e ureterali che possono così essere espulsi spontaneamente in vescica.
Il paziente si poggia su di un cuscino che si riempie di acqua.
Mediante il puntamento ecografico e/o radiologico, il medico localizza il calcolo da rompere; si inizia così il trattamento che dura circa mezz’ora.
In genere NON è necessaria alcuna anestesia; a volte si possono utilizzare sedativi o anestetici locali.

Ureteroscopia / Ureterolitotrissia con laser  ad HOLMIUM
E’ la tecnica più comunemente adottata per la rimozione dei calcoli ureterali.
L'ureteroscopio (flessibile o rigido) è molto simile al classico cistoscopio ma rispetto a quest'ultimo è più piccolo e più lungo.
Viene introdotto dall'esterno nel paziente anestetizzato passa attraverso l'uretra, la vescica fino a giungere all'uretere.
Esso consente di individuare il calcolo all'interno dell'uretere e di rimuoverlo attraverso apposite pinze che si introducono al suo interno solo se il calcolo e’ di picccole dimensioni.
Quelli più grandi devono essere frantumati attraverso una specifica sonda Laser che bombarda il calcolo giungendovi a stretto contatto (litotripsia intracorporea) frantumandolo.

Cistolitotrissia
Il calcolo vescicale può essere ridotto in polvere o attraverso una cistolitotrissia meccanica con l’utilizzo di una pinza per via endoscopica o tramite l’utilizzo del laser ad holmio.
Quando il calcolo supera i 3 cm di diametro a volte è necessario toglierlo chirurgicamente con un piccolo taglio sovrapubico.

MAMMOGRAFIA CON TOMOSINTESI

Interventi sulla prostata 
Prostatectomia radicale (per tumore)
Adenomectomia prostatica (a cielo aperto per ipertrofia prostatica Benigna)
Resezione Transuretrale della prostata (TURP)
Incisione Transuretrale della prostata (TUIP)
Aspirazione Transuretrale della prostata (TUNA)
Asportazione Transuretrale della prostata con Laser (TULAP)




Interventi sulla Vescica
Asportazione endoscopica di tumori della vescica (TURB)
Asportazione della vescica con derivazioni urinarie
Ureterocutaneostomia
Ureteroileocutaneostomia (BRICKER)
Neovescica ortotopica
Asportazione di Calcoli vescicali
Asportazione di diverticoli vescicali
Biopsie diagnostiche sulle vescicale
Diatermocoagulazione di lesioni vescicali (ad esempio Trigonite)

Interventi sull'uretra
Uretrotomia interna per stenosi dell'uretra Interventi sui testicoli
Intervento per idrocele
Orchidopessi (fissazione di testicolo mobile o ritenuto)
Biopsia testicoli (per diagnosi di fertilità)
Orchiectomia (asportazione del testicolo, generalmente per tumore)

Interventi sui vasi spermatici varicocele
Interventi sul rene

Asportazione del rene (per tumore o per altre malattie)
Plastica del giunto pieloureterale (per stenosi dello stesso con idronefrosi)
Asportazione percutanea con ultrasuoni di calcoli

Interventi sull'uretere
Asportazione di calcoli per via endoscopica
Interventi per stenosi per via endoscopica
Plastica dell'uretere per megauretere
Intervento per ureterocele

MAMMOGRAFIA CON TOMOSINTESI

Incontinenza urinaria 
Terapia fisica riabilitativa
Riabilitazione piano perineale
Stimolazione nervo tibiale

Terapia chirurgica
Interventi che mirano a ripristinare la normale posizione anatomica del collo vescicale e dell’uretra
Interventi che mirano a comprimere l’uretra
T.V.T. (Tension free Vaginal Tape)
T.O.T. (Trans Obturator Tape)
Posizionamento rete per correzione cistocele, rettocele


Trattamento patologie andrologiche

 

 

MAMMOGRAFIA CON TOMOSINTESI
Numeri sul tumore della prostata: 
Il tumore della prostata è il più comune fra la popolazione maschile (20% di tutti i tumori).
Nei paesi occidentali colpisce oltre il 20% degli uomini a partire dai 50 anni Sopravvivenza a 5 anni: 91%.
In Italia la diagnosi del tumore è in incremento
In Italia, nel 2016, erano attesi 35.000 nuovi casi
Nel 2013, sempre in Italia, ci sono stati 7.203 decessi per questa causa
 
Cosa è l’IXIP
IXip è un nuovo indice diagnostico che fornisce la probabilità di cancro alla prostata (PCa) in un dato paziente e permette di ridurre il numero di biopsie prostatiche con esito negativo.
La biopsia alla prostata (prelievo di piccoli frammenti di ghiandola prostatica utilizzando un apposito ago guidato da una sonda ecografica introdotta nel retto) è il gold-standard per confermare un sospetto CARCINOMA DELLA PROSTATA e anche per acquisire informazioni sul grado di evoluzione e differenziazione del tumore, ma è una procedura invasiva e rischiosa. Per queste ragioni è importante migliorare l’accuratezza di metodi diagnostici non invasivi per ridurre la necessità di eseguire biopsie.
 
Nel corso degli ultimi anni, l’antigene specifico della prostata (PSA) è stato utilizzato come biomarcatore nello screening per carcinoma della prostata. PSA è una proteina normalmente prodotta dalla prostata e alti livelli di questo biomarcatore sono riscontrabili in presenza di carcinoma prostatico, ma anche in caso di patologie non oncologiche, quali allargamento o infezione (prostatite) della prostata.
 
IXip non è nato per sostituire il PSA, ma per migliorare l’accuratezza nella diagnosi di carcinoma, permettendo così di ridurre il numero di biopsie prostatiche negative, ovvero superflue. Le ultime ricerche hanno scoperto un nuovo biomarcatore di carcinoma della prostata: PSA-IgM, un immuno-complesso formato da PSA e immunoglobuline M (IgM). IXip sfrutta l’accuratezza diagnostica di PSA-IgM e migliora la precisione di diagnosi per carcinoma della prostata.
 
L’elaborazione dell’indice iXip permette quindi sul paziente di:
– Misurare immediatamente e in modo preciso il rischio di tumore con una semplice analisi
– Indirizzare il paziente al più corretto iter diagnostico / terapeutico
– Intervenire tempestivamente nelle aree di rischio maggiore
– Ottimizzare in senso quali e quantitativo il ricorso alla biopsia
 
Pensando a tutti i falsi positivi e negativi e a tutte le difficoltà e controindicazioni, oltre a iXip nessuna altra analisi indirizza in modo così univoco l’urologo nel sua pratica clinica
 
Ixip è l’unica analisi che permette quindi di ridurre il numero di biopsie con esito negativo ma non perdere alcun caso positivo per carcinoma della prostata.
 
Nessun altro test puo’ garantire che il paziente non abbia il tumore prostatico.
 
Tra l’’altro vi è una netta correlazione tra valore dell’Ixip ed aggressività del tumore, quindi valori alti di Ixip indirizzano direttamente il medico verso una diagnosi di tumore piu’ aggressivo.

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