Ambulatorio per la Cefalea

MAMMOGRAFIA CON TOMOSINTESI

Il mal di testa, nella sua dotta indicazione Cefalea è fra le patologie comuni, quella più sottostimata e meno trattata.
La loro diffusione e ripetitività, ne fanno un argomento noto ma poco valutato.

La Cefalea  può essere considerata una malattia di genere, in quanto il rapporto uomo:donna è di 1:3 ed è ancora più importante la percentuale di donne che soffre specificatamente di emicrania.
Questo problema ha sia un costo sociale molto elevato, ma è più grave l’impatto della malattia a livello personale. Infatti la cefalea causa disabilità, sofferenza e peggioramento della qualità della vita tanto da essere considerata fra le 10 condizioni che causano invalidità maggiore al mondo (fra le prime 5 per la popolazione femminile).
Secondo i dati statistici dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, la cefalea causa maggior invalidità rispetto ad altre gravi patologie neurologiche quali l’epilessia, la sclerosi multipla e il morbo di Parkinson.
L’impatto negativo di questa patologia è 7 volte peggiore anche rispetto ad altre patologie croniche dolorose meglio inquadrate ed accettate dal mondo medico rispetto alla cefalea.
La cefalea, oltre alla vita sociale e lavorativa del paziente, intacca pesantemente la vita familiare, coniugale e sessuale.
Addirittura dall’1 al 4% dei pazienti riferisce di aver rinunciato ad avere figli a causa della propria malattia.
Altro dato molto importante è la problematica delle cefalee secondarie da abuso farmacologico, spesso il farmaco sintomatico usato per trattare l’attacco acuto, quando viene usato spesso, diventa lui stesso causa della cronicizzazione.
E’ indispensabile quindi un percorso diagnostico preciso, una valutazione dei nessi causali, ma soprattutto una informazione precisa sull’intervento terapeutico sia sintomatico che di profilassi.

Prestazioni e Trattamenti effettuabili

MAMMOGRAFIA CON TOMOSINTESI

Le Cefalee costituiscono un problema molto frequente, in quanto, nella popolazione adulta:
Il 47% soffre, almeno occasionalmente, di “mal di testa” in generale.
Il 10% soffre di emicrania: cefalea che perdura per 4-72 ore, è pulsante, d’intensità variante da moderata a grave, unilaterale, peggiora con l’esercizio fisico ed è accompagnata da nausea, vomito, ipersensibilità alla luce, al suono, agli odori.
Può essere preceduta da un’aura: un deficit transitorio, reversibile, di tipo visivo, somatosensoriale, motorio o fasico.
La maggior parte delle persone riferisce aure visive, come lampi di luce e scotomi scintillanti.
Il 38% soffre di cefalea muscolo-tensiva: cefalea che dura dai 30 minuti ai 7 giorni, non pulsante, di grado lieve o moderato, bilaterale, non aggravata dall’esercizio fisico e non associata a nausea, vomito, fotofobia, rumore od odori.
Generalmente meno invalidante dell’emicrania; - il 3% soffre di cefalee croniche che durano più di 15 giorni al mese.

 


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