Clinica senza dolore

Clinica senza Dolore a Nuova Villa Claudia:
i pazienti vengono "trattati"  individualmente usando strumenti di ultima generazione e le tecniche più innovative al fine di diagnosticare precisamente l’origine e le modalità del dolore così da poter intervenire con sicurezza curando l’eziopatogenesi.
L’approccio al dolore è sempre multidisciplinare e permette di offrire sempre il più ampio spettro di trattamenti possibili.

Tra questi, fiore all’occhiello della Clinica senza Dolore, è l’ernia del disco endoscopica, una vera e propria rivoluzione rispetto agli interventi tradizionali.
Presso la Clinica senza Dolore si utilizza un approccio transforaminale laterale e interlaminare totalmente qualsiasi tipo di ernia discale e per la risoluzione delle stenosi segmentarie.

Questi interventi rappresentano una rivoluzione nella chirurgia spinale, molto simile a ciò che accadde in ortopedia con l’avvento dell’artroscopia nella chirurgia del ginocchio

Prestazioni e Trattamenti effettuabili

Il Progetto Clinica Senza Dolore, a cura del servizio di Anestesia di Nuova Villa Claudia, scaturisce dalla presa di coscienza che il dolore, tutt’ora, risulta essere sottovalutato e,  di conseguenza, non trattato in modo congruo, nonostante la letteratura scientifica abbia dimostrato il suo impatto invalidante nella sfera fisica, sociale ed emozionale del paziente.
 
Nel percorso professionale del personale sanitario il dolore viene insegnato secondo una logica anatomo-patologica, basata sulle strutture recettoriali e le vie di trasmissione, ma l’esperienza porta tutti alla logica conclusione che il dolore risulta essere un’esperienza personale, basata sulla modulazione centrale e l’elaborazione.
 
E’ quindi il background dei singoli e lo stato emotivo che determina la percezione algica finale. La capacità di  fronteggiarla deve essere necessariamente basata sull’attenzione da parte dei curanti mediante l’interpretazione e la previsione, in considerazione dei percorsi di vita. Il nostro primum movens si basa sulla volontà di eliminare la componente esperienziale negativa correlata al ricovero e al contatto con il personale sanitario, basandosi sul documento tecnico di base per la stesura delle linee guida per la realizzazione dell’Ospedale senza dolore, redatte del Ministero  della Sanità nel 2001 e in seguito aggiornate.
 
A tal fine, nella nostra realta’ lavorativa, si e’ stabilito di procedere secondo i un programma a step multipli che coinvolgesse tutto il personale chiamato a rispondere ad esigenze assistenziali, creando una equipe multidisciplinare che consentisse di perseguire questa via in modo trasversale. Reparti di assistenza con percorsi dedicati, seppur esistenti in altre strutture, rimangono spesso settorializzati ad alcuni ambiti esclusivi specialistici (ostetricia, oncologia), creando involontariamente sia percorsi virtuosi che aree di penombra demandate alle volontà/competenze dei singoli nella gestione del dolore sia acuto che cronico.
 
Da questa constatazione nasce la nostra volontà nell’attuazione di un approccio in grado di standardizzare e garantire la medesima qualità assistenziale a tutti i pazienti, al di fuori della patologia di base. Andando oltre le raccomandazioni ministeriali e regionali, la cartella clinica anestesiologica della nostra struttura presenta la valutazione del dolore del | paziente in maniera chiara ed esaustiva. Il personale infermieristico di sala operatoria e dei reparti è, altresì , formato in termini di terapia e approccio | al dolore, con eventi periodici di aggiornamento e audit mensili di gestione  e risk management che contribuiscono ai risultati raggiunti.
 
Basandoci sulla letteratura scientifica, le linee guida attuali e la pratica | clinica abbiamo redatto con successo dei protocolli gestionali del dolore suddivisi per le singole specialità e in risposta alle singole patologie da noi trattate, confermati per efficacia dal feedback positivo costante da parte dei pazienti. In merito ai pazienti chirurgici, abbiamo adattato i protocolli di gestione ERAS (Fast Track Surgery) per rispondere al rapido turnover e alla dimissibilità precoce mantenendo centrale l’assenza dell’esperienza.
 
Rispettiamo tutti gli items richiesti dal suddetto protocollo contribuendo attivamente ad una precoce dimissione e riduzione della degenza in clinica. Siamo attivamente impegnati nella stesura di protocolli di “fast recovery and discharge” in chirurgia urologica maggiore e chirurgia ginecologica,  che rappresentano una fondamentale quota assistenziale nella struttura. Tutto questo e’ possibile utilizzando singolarmente o in associazione tecniche anestesiologiche moderne come blocchi di parete, blocchi di fascia e accessi vertebrali in maniera routinaria. La riduzione della medicalizzazione dei pazienti e dell’impatto dell’anestesia permette di ampliare la candidabilità a interventi chirurgici, anche di grading elevato anche in pazienti con importanti comorbidità. Questo riduce mediamente la quantità di accertamenti richiesti nel pre-operatorio fornendo un’esperienza meno “burocratizzata” nell’approccio a un intervento chirurgico.
 
Per rispondere a questa mole di lavoro, si è reso necessario istituire una guardia attiva anestesiologica h24 ,7 giorni su 7, in grado di rispondere sia farmacologicamente che dal punto di vista procedurale alle esigenze elettive o di urgenza dei pazienti. Nella nostra clinica è quindi sempre presente la figura dell’anestesista – terapista del dolore a cui e’ demandata la totale gestione dei degenti, in accordo con i chirurghi.
 
Questa presenza costante ha consentito una stretta collaborazione e un canale/percorso preferenziale che si manifesta oggi nell’erogazione di una prima visita gratuita specialistica di terapia del dolore, garantita ad ogni paziente che accede alla struttura per accertamenti strumentali o clinici.
 
Al termine di questo incontro conoscitivo viene inquadrato il paziente e, ove necessario, proposto un percorso diagnostico- terapeutico ideale e personalizzato a cui potersi sottoporre. Starà poi al paziente decidere, liberamente, se affidarsi al Servizio di terapia del Dolore della struttura. Tenendo sempre al centro il paziente, e’ mantenuto costante un dialogo e una collaborazione assistenziale e scientifica, con l Hub di terapia del Dolore del Policlinico Umberto | e i colleghi dell’ Hospital de Morges in Svizzera, polo europeo di riferimento per la terapia del dolore cronico.
 
Tutti gli anestesisti che compongono il servizio sono iscritti e attivi partecipanti delle più importanti Società scientifiche nazionali ed internazionali (SIAARTI, AAROI, AISD, ESA, IASP)
 
Lavoriamo di conseguenza, secondo le linee guida più attuali, per rendere la salute un percorso di guarigione, senza dolore, possibilmente rapido e che si basi sulla persona e non sulla malattia.
 

Nella  Clinica senza Dolore a Nuova Villa Claudia le patologie più frequenti trattate sono il mal di testa di qualsiasi origine, il mal di schiena, il dolore pelvico cronico legato a endometriosi, il dolore legato a interventi chirurgici recenti o passati, dolori articolari (anca, ginocchio, spalla). 
Ernia del disco a tutti i livelli, lombosciatalgia, cervicalgia, dolori delle piccole o delle grandi articolazioni sono situazioni cliniche che richiedono un approccio complesso.
I disturbi del sonno e 
i disturbi di ansia sono correlati spesso a dolore cronico e siamo in possesso delle figure professionali e degli strumenti per trattarli. Si rivolgono alla Clinica senza dolore anche pazienti con malattie reumatiche, anche di grado severo, con la fibromialgia che rappresenta una quota parte veramente rilevante e particolarmente ostica da trattare.
Ovviamente, il 
blocco del dolore è attuato anche ai pazienti sottoposti ad intervento chirurgico.

 

Questa nuova e rivoluzionaria tecnica chirurgica percutanea in anestesia locale permette la veloce e sicura risoluzione totale delle fratture vertebrali a qualsiasi livello del rachide.
Permette la totale ed immediata remissione del dolore e il pronto ritorno all'abilità nel giro delle successive 24 ore senza dover far ricorso a scomodi e debilitanti busti ortopedici ed evitando l'allettamento.

Stenosi Vertebrale e Foraminale:
impianto percutaneo di spaziatore interspinoso.
Questa tecnica chirurgica mini invasiva permette in 30 minuti ed in anestesia locale, di risolvere il grave ed invalidante dolore agli arti inferiori e la concomitante inabilità funzionale.
Infatti inserendo uno spaziatore tra le apofisi spinose si riesce ad aumentare il diametro traverso del canale vertebrale e ad allargare i forami di coniugazione attraverso cui passano le delicate radici nervose.

Tutti gli interventi vertebrali maggiori possono essere condotti in modo mini invasivo percutaneo e in anestesia locale.
Vengono eseguiti interventi di stabilizzazione vertebrale Cervicale, Dorsale e Lombare con le tecniche e gli strumentari più moderni e all’avanguardia rendendo minimamente invasivo interventi che nella maggior parte dei centri vengono eseguiti con tecniche tradizionali.
Con la nostra tecnologia il paziente può essere dimesso il giorno successivo e tornare alle quotidiane attività dopo qualche giorno.

Questa rivoluzionaria tecnica chirurgica endoscopica permette l’esplorazione diagnostica della colonna vertebrale e contemporaneamente il trattamento terapeutico direttamente in loco.
Permette di risolvere gli annosi problemi di mal di schiena che affliggono il 65% della popolazione adulta e soprattutto permette la risoluzione delle sindromi postlaminectomia cioè la rimozione delle cicatrici post intervento sulla colonna vertebrale con le metodiche classiche.
Il tutto sempre in anestesia locale.

Il trapianto delle cellule staminali autologhe per la rigenerazione del disco intervertebrale si esegue con un semplice prelievo dalla cresta iliaca e mediante una sofisticata apparecchiatura si preparano le cellule staminali che dopo qualche minuto con una semplice iniezione vengono introdotte nel disco intervertebrale malato che successivamente sarà rigenerato.
Il tutto sempre in anestesia locale.

 

Questa tecnica prevede l’impiego della miscela ossigeno-ozono nel torrente circolatorio:
infatti dopo adeguato prelievo ematico di 100 ml il sangue del paziente viene arricchito da una miscela di ossigeno ed ozono e prontamente reimmesso nel circolo sanguigno.
Questa terapia ottiene eccezionali risultati nelle seguenti patologie: Artropatie iniziali o non operabili, Artrite reumatoide, Osteoartrosi, Reumatismi articolari, Arteriopatie, Disturbi della senilità, Bronchite, Asma bronchiale, Enfisema polmonare, Cefalee vasomotorie e a grappolo, Herpes simplex, Herpes zoster.

 

 

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