Spine Center

Spine Center
 
Team specialistico dedicato al trattamento delle patologie della colonna vertebrale
 
Nell’ambito delle patologie degenerative dell’apparato scheletrico quelle che coinvolgono la colonna vertebrale sono probabilmente tra le più diffuse tanto che almeno una volta nella vita ognuno di noi sperimenterà sintomi riferibili al cosiddetto dolore vertebrale, partendo dalla classica lombalgia fino a quadri clinici più complessi causati da patologie non necessariamente di natura degenerativa, ma anche post-traumatica, infettiva, infiammatoria o neoplastica.
 
Maturata la consapevolezza che il sintomo "mal di schiena" possa pertanto correlarsi a un ventaglio piuttosto ampio di potenziali patologie sorge spontanea la necessità di coinvolgere non più un singolo professionista della salute, ma un gruppo di figure professionali, ognuna con il proprio bagaglio specialistico, che possano offrire ciascuna il proprio contributo nel percorso diagnostico e terapeutico del paziente affetto da patologia della colonna vertebrale.
 
Per rispondere a questa crescente domanda assistenziale, Nuova Villa Claudia ha promosso un'iniziativa volta alla costituzione di un' equipe di specialisti dedicati in maniera esclusiva alla diagnosi ed il trattamento delle patologie della colonna vertebrale che ha portato alla nascita dello Spine Center composto da
 
Neurochirurghi - gruppo BSP Neurochirurgia (dott.G.Lapadula, dott.F.Caporlingua e dott.A.Caporlingua)
Radiologo - dott.De Bac Sergio
Team di fisiatri, fisioterapisti ed osteopati (gruppo Sportkinetic)
Reumatolgo, la dott.ssa Paola Sessa
 
Lo Spine Center persegue l'obiettivo di offrire una presa in carico multidisciplinare a 360 gradi del paziente affetto da patologie della colonna vertebrale adottando soluzioni terapeutiche personalizzate e mini-invasvie.
 
 
Servizi offerti
 
Percorsi diagnostici presso lo Spine Center
Il dott. Sergio De Bac, radiologo specialista in diagnostica osteoarticolare presso il Reparto di Radiologia di Nuova Villa Claudia, ha sempre rivolto il suo interesse allo studio ed approfondimento diagnostico delle patologie della colonna vertebrale a partire dalle radiografie ai più complessi studi radiologici dinamici e di risonanza magnetica.
 
La combinazione di un corretto inquadramento clinico ed approfondimento radiologico è prerequisito fondamentale per stabilire un percorso terapeutico adeguato e, quando necessario, consentire la pianificazione di procedure chirurgiche risolutive mini-invasive e personalizzate a ciascun paziente.
 
Chirurgia vertebrale presso lo Spine Center
Negli ultimi decenni lo sviluppo di soluzioni chirurgiche mininvasive ed il perfezionamento delle tecniche di microchirurgica a chirurgia endoscopica hanno rivoluzionato l'armamentario a disposizione per il trattamento delle patologie della colonna vertebrale e del sistema nervoso periferico.
 
L'equipe della BSP Neurochirurgia formata da tre neurochirurghi, il dott.G.Lapadula, il dott.A.Caporlingua e il dott.F.Caporlingua, fonda la propria attività sulla diagnosi e trattamento dei disturbi della colonna vertebrale e del sistema nervoso periferico avvantaggiandosi di tecniche chirurgiche innovative risultato di questo progresso tecnologico e di conoscenze.
 

I 10 argomenti più ricorrenti riguardo alla diagnosi e trattamento delle patologie della colonna vertebrale

1) Indicazioni degli interventi neurochirurgici alla colonna vertebrale
 
Nella maggior parte dei casi, un intervento chirurgico per trattare una patologia della colonna vertebrale rappresenta la stazione d'arrivo di un percorso terapeutico di tipo conservativo che deve comprendere, tra gli altri, la fisiochinesiterapia, la terapia farmacologica piú o meno trattamenti infiltrativi. Una terapia conservativa ben condotta viene considerata fallita nel momento in cui i sintomi lamentati dal paziente ne compromettono una normale vita di relazione (vita sociale e professionale), con una riduzione generale della qualità di vita. Questi elementi, unitamente alla presenza di una chiara correlazione tra sintomi, segni clinici e aspetti patologici evidenziati dalle immagini radiologiche giustificano il ricorso alla chirurgia.
 
Naturalmente esistono anche patologie della colonna vertebrale per le quali la chirurgia assume carattere di urgenza come nel caso di alcune sindromi caratterizzate da grave compromissione delle funzioni neurologiche (e.g.sindrome della cauda).
 
 
2) Rischi di un intervento di chirurgia spinale
Come per tutti gli interventi chirurgici in genere, anche per quelli effettuati sulla colonna vertebrale è impossibile affermare che il rischio di complicanze sia pari a zero. Tuttavia, benché non pari a zero, il rischio di complicanze può essere "contenuto" grazie all' impiego di mezzi tecnologici sempre più avanzati e di tecniche chirurgiche non solo più appropriate, ma anche relativamente meno rischiose per ciascun paziente all'inquadramento preoperatorio effettuato da un team dedicato al trattamento delle patologie della colonna vertebrale che consenta di selezionare la .
 
Al contrario, per alcune patologie della colonna vertebrale, come ad esempio quelle che risultano in una compressione del midollo spinale (e.g. mielopatia cervicale spondilogena), perseguire una strategia conservativa può costituire un rischio di peggioramenti delle funzioni neurologiche, talora permanenti, di gran lunga maggiore rispetto a quello corso sottoponendosi ad un intervento neurochirurgico.
 
 
3) Rischi di recidiva dei sintomi dopo un intervento di chirurgia spinale 
La credenza popolare riguardo l'inefficacia dei trattamenti chirurgici per le patologie della colonna vertebrale è un retaggio del passato attualmente ancora piuttosto diffuso in larga misura a causa di un difetto di comunicazione tra medico e paziente.
 
Per poter affrontare questo argomento è necessario partire dal semplice presupposto che non esiste un intervento chirurgico definitivo per il trattamento di una patologia della colonna, soprattutto nell'ambito della patologia degenerativa (ndr patologie legate all'invecchiamento della colonna).
 
La chirurgia vertebrale non si pone l'obiettivo di arrestare la cascata degenerativa che sfocia nella comparsa di un'ernia del disco o nella configurazione di una stenosi del canale vertebrale, ma può esclusivamente trattare il problema organico che ne deriva, nello specifico la compressione di strutture nervose, come le radici neervose spinali, e il fenomeno infiammatorio a carico delle strutture della colonna che costituisce il generatore del dolore vertebrale.
 
Alla luce di questi elementi è più facile comprendere come nel periodo successivo ad un intervento chirurgico alla colonna vertebrale la cascata degenerativa non si ferma affatto! In qualche modo con l'intervento chirurgico abbiamo solo posto degli argini laddove questo fenomeno ha provocato un disturbo organico all'origine di una specifica sintomatologia clinica, refrattaria a qualsiasi terapia conservativa.
 
Proprio per questo, l'intervento di chirurgia vertebrale non deve essere vissuto come un trattamento una tantum, fine a sè stesso, definitivo, bensí come il preludio di un percorso nel quale il paziente è attore partecipe, il medico guida e durante il quale le ricadute cliniche, la recidiva dei sintomi o la comparsa di nuovi fanno parte del ventaglio di possibili eventualità da affrontare.
 
Una domanda molto ricorrente in questo senso riguarda il rischio di recidiva di un ernia del disco lombare dopo un intervento di microdiscectomia lombare. Nella nostra esperienza, il 5% circa dei pazienti ha presentato quadri compatibili con una recidiva di ernia del disco, un valore ai limiti inferiori della media descritta nella letteratura scientifica internazionale. Nell'ambito di questo gruppo di pazienti tutti hanno giovato di un trattamento della recidiva con eccellenti risultati.
 
 
4) I trattamenti alternativi alla chirurgia vertebrale
Il team Spine Center si avvale di specialisti di terapia del dolore in grado di effettuare trattamenti infiltrativi di varia natura compresa l'ozonoterapia. Il ruolo di questi trattamenti è molteplice e comprende quello principale di natura terapeutica dei sintomi, ma anche un ruolo diagnostico in casi particolari nei quali il risultato di un trattamento infiltrativo può guidare il medico a confermare o meno un sospetto diagnostico posto in occasione della prima visita. Nella nostra esperienza alcuni trattamenti infiltrativi possono costituire ottime opzioni terapeutiche propedeutiche all'intervento chirurgico nell'ambito di una strategia di massimo contenimento del dolore.
 
 
5) In cosa consiste un intervento di chirurgia vertebrale?
L’obiettivo principale della maggior parte degli interventi di chirurgia vertebrale e del sistema nervoso periferico è la decompressione di strutture nervose (midollo spinale, radici spinali, nervi periferici).
 
Il conseguimento di questo obiettivo può talora richiedere l'asportazione di elementi anatomici della colonna coinvolti nel mantenimento della sua stabilità mentre in altri casi l'instabilità vertebrale è parte integrante di alcuni quadri patologici della colonna vertebrale. In tutti questi casi quindi la fase decompressiva principale dell'intervento è accompagnata da una fase dedicata alla prevenzione o trattamento dell’instabilità vertebrale mediante stabilizzazione o fusione della colonna con ricorso a mezzi di sintesi o protesi, anche noti come interventi di artrodesi vertebrale.
 
 
6) Tempi di degenza preoperatori e postoperatori
Il ricovero avviene il giorno stesso dell’intervento. Per tutti gli interventi eseguiti in anestesia generale è necessario rispettare almeno 24 ore di osservazione postoperatoria. La mobilizzazione può avvenire il giorno della procedura o la mattina successiva. La degenza postoperatoria pertanto può variare tra le 24 e 48 ore. Per gli interventi eseguiti in anestesia locale la mobilizzazione postoperatoria è pressoché immediata con la possibilità di un ritorno a domicilio il giorno della procedura.
 
 
7) Il dolore postoperatorio in chirurgia vertebrale
Il miglioramento della sintomatologia dolorosa preoperatoria dipende da tanti fattori.
 
Nella maggior parte dei casi, il dolore migliora sensibilmente immediatamente dopo l’intervento. Nei pazienti affetti da sindromi dolorose croniche il miglioramento può necessitare del tempo e non essere immediato dopo l’intervento. Lo Spine Center collabora con un team di anestesisti e terapisti del dolore specializzato nel trattamento del dolore di tutti i pazienti candidati ad intervento per patologie della colonna vertebrale sia nel periodo pre e postoperatorio.
 
 
8) Limitazione funzionale dopo un intervento di chirurgia vertebrale
Durante la fase di convalescenza postoperatoria è possibile condurre una vita del tutto normale. I pazienti sono esortati a camminare senza sforzarsi eccessivamente. Al contrario il sollevamento di pesi, le attività sportive, la conduzione di un autoveicolo sono proibiti almeno nel corso dei primi 20 giorni dopo l’intervento chirurgico. Per gli interventi di artrodesi vertebrale sarà necessario indossare un busto o un collare cervicale durante il primo mese postoperatorio a seconda dei casi.
 
 
9) Sindromi dolorose croniche e chirurgia vertebrale
I pazienti affetti da sindromi dolorose vertebrali croniche, soprattutto quelli già sottoposti a precedenti interventi di chirurgia vertebrale costituiscono una categoria particolare che merita una considerazione a parte. Per questo
 
In questi casi particolari infatti, anche a seguito di un intervento chirurgico alla colonna perfettamente riuscito, il risultato sul controllo del dolore non è assicurato e può talora richiedere tempo o essere parziale. E'necessario inanzittutto fare una distinzione tra casi nei quali è possibile evidenziare clinicamente e documentare radiologicamente problematiche suscettibili di un trattamento chirurgico e casi in cui il meccanismo sotteso al dolore non può essere ragionevolmente correlato a un problema organico della colonna vertebrale.
 
L'esistenza di quest'ultima categoria particolare di pazienti è una testimonianza di quanto il meccanismo fisiopatologico alla base del dolore vertebrale cronico possa essere influenzato da una moltitudine di fattori tra i quali alcuni completamente indipendenti da problemi organici alla colonna vertebrale. Tra questi fattori sono incluse le comorbidità del paziente (ndr le patologie associate), in primis le patologie di natura infiammatoria dell'apparato muscoloscheletrico (e.g. artrite reumatoide, spondilite anchilosante, artriti sistemiche) o del sistema nervoso (e.g. sclerosi multipla). Un ruolo cruciale nel meccanismo generatore del dolore è giocato anche da tutte le condizioni psicologiche o psichiatriche associate ad un tono umorale depresso.
 
Dopo un inquadramento diagnostico che prenda in considerazione anche questi aspetti è possibile pertanto determinare e selezionare quei pazienti candidati ad intervento chirurgico vertebrale di revisione, anche in questo caso adottando tecniche chirurgiche che possono variare considerevolmente di caso in caso.
e cronico possa essere influenzato da una moltitudine di fattori tra i quali alcuni completamente indipendenti da problemi organici alla colonna vertebrale. Tra questi fattori sono incluse le comorbidità del paziente (ndr le patologie associate), in primis le patologie di natura infiammatoria dell'apparato muscoloscheletrico (e.g. artrite reumatoide, spondilite anchilosante, artriti sistemiche) o del sistema nervoso (e.g. sclerosi multipla). Un ruolo cruciale nel meccanismo generatore del dolore è giocato anche da tutte le condizioni psicologiche o psichiatriche associate ad un tono umorale depresso.
 
 
10) Quanto può costare un intervento di chirurgia vertebrale
Nuova Villa Claudia è convenzionata con tutte le maggiori assicurazioni sanitarie e da sempre ha un occhio di riguardo per i suoi pazienti offrendo percorsi diagnostici, visite specialistiche, sedute con fisioterapisti, osteopati ed ozonoterapia a tariffe agevolate.
 
 
Presso lo Spine Center trattiamo anche...
Per informazioni e prenotazioni 
06 36.797.560
spinecenter@nuovavillaclaudia.it 

 

Richiedi un appuntamento